The Pride: la più grande sfida è conoscere se stessi

Da mercoledì 14 dicembre 2016, al Teatro Rossetti, si può assistere ad un doppio spettacolo: The Pride porta in scena due storie che inizialmente non sembrano avere nulla in comune ma che si riveleranno affrontare gli stessi temi con echi e rimandi alle stesse problematiche.

Londra, 1958. È una serata molto speciale e importante per Sylvia perchè presenterà al marito Philip lo scrittore per l’infanzia Oliver, del cui libro sta curando i disegni. L’incontro tra i due uomini, però, avrà degli sviluppi sconvolgenti.

Londra, 2015. È una serata da incubo per Oliver: il fidanzato Philip l’ha lasciato dopo un anno e mezzo di amore e convivenza; l’amica Sylvia cercherà di far capire ad Oliver perché ha sabotato una storia così cristallina.

Due storie, tre attori, sei personaggi. La rappresentazione intreccia continuamente le due storie che pongono entrambe grandi questioni sull’identità e sulle proprie scelte. È uno spettacolo che parla di coraggio e che allo stesso modo è stato presentato dai grandi attori che, grazie al loro elevato livello artistico, catapultano gli spettatori nella vita di Sylvia, Philip e Oliver e proiettano domande fondamentali che ognuno di noi dovrebbe porsi: chi siamo veramente? Cosa vogliamo veramente dalla vita? Saremo capaci di raggiungerlo? Siamo felici?

Il testo non parla solo di omosessualità: partendo da un tema caldo, affronta anche temi come l’identità, l’amore e la solitudine ma fa riflettere anche sui rapporti interpersonali che abbiamo costruito. Le due vicende provocano il pubblico a chiedersi chi siamo veramente.

“La vita, orribile festa mascherata”

L’avvincente testo è scritto dell’emergente Alexi Kaye Campbell che nel 2008 ha meritato i più prestigiosi premi per la drammaturgia e le ovazioni da pubblico e critica.

L’opera, dalla trama enigmatica e appassionante, è stata costruita sul palco in modo ineccepibile da Luca Zingaretti che ne ha curato la regia e che insieme agli altri superbi attori –Maurizio Lombardi, Valeria Milillo accompagnati da Alex Cendron– ha dato voce ad un’opera attualissima senza mai cadere nella pesantezza dei temi e, anzi, facendo alternativamente ridere e riflettere.

Il tema dell’omosessualità è senz’altro un tema centrale della pièce: in un mondo in cui tutti facciamo i liberali i pregiudizi sono ancora tanti e anzi, spesso, si sentono affrontare argomenti del genere con tale immaturità e superficialità da rimanerne spaventati

“Affronta la tua omofobia e superala”

È uno spettacolo in cui i personaggi cercano di far uscire se stessi: è un testo d’amore che presenta una grande dolcezza.

Lo spettacolo, prodotto da Zocotoco Srl, andrà in scena nella Sala Assicurazioni Generali fino domenica 18 dicembre.

 

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By | 2017-03-12T21:29:17+00:00 15/12/2016|Categories: Cultura e spettacoli, Magazine|Tags: , , , , |0 Comments

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