#TheWorldPress – Da Gezi Park a Mandela, tutto il mondo nel 2013

Il 2013 sta per concludersi. Un anno segnato da guerre, manifestazioni, catastrofi, morti di grandi personaggio della storia. Ho cercato di fare un breve riassunto dei fatti più significativi, certamente ne ho dimenticati qualcuno, cercate dunque di essere buoni in questo periodo natalizio e di perdonarmi. Una piccola nota per i lettori: le notizie sono elencate in ordine cronologico, non è un elenco in ordine d’importanza.

1. La Francia interviene in Mali.
A gennaio le forze armate francesi intervengono in Mali al fianco dell’esercito del Paese per fermare l’avanzata verso sud dei ribelli jihadisti dell’Aqmi (Al-Qaida del Maghreb Islamico). L’intervento di Hollande sancisce la svolta africana del governo francese, confermato dall’invio di truppe nella Repubblica Centraficana ad inizio dicembre.

2. Muore Chavez.
Il 5 marzo dopo una lunga malattia che lo affliggeva dal 2011 muore Hugo Chavez, presidente del Venezuela. Chavez rivoluzionò a suo modo il Paese. Appoggiato dalle classi più deboli di cui si fece sempre rappresentante, avviò una serie di riforme populiste con l’intento di introdurre una forma di economia socialista sul modello cubano. Alle successive elezioni vince Nicolas Maduro che era già stato indicato da Chavez come suo erede.

3. Proteste di Gezi Park.
In Turchia il 28 maggio, utilizzando la protesta contro la cementificazione del Gezi Park di Istanbul centinai di turchi scendono in piazza per manifestare contro il governo di Erdogan, il suo tentativo di islamizzare la società e il suo progetto ottomano. Gli scontri tra polizia e manifestanti sono violenti e continueranno nel mese di giugno. I turchi sono di nuovo scesi in piazza la vigilia di Natale a causa dei nuovi scandali che hanno coinvolto premier Erdogane il suo governo.

Nelson Mandela

4. La Croazia entra nell’Unione Europea.
Da mezzanotte del 1°luglio, la Croazia è diventata ufficialmente il 28/mo paese dell’Unione Europea. Dopo l’indipendenza dalla Juogoslavia nel 1991 e una sanguinosa guerra contro Serbia e Bosnia terminata nel 1995, la Croazia aveva fatto richiesta d’ingresso nel consesso europeo nel 2003, ma i negoziati con Bruxelles cominciarono solamente tre anni dopo. Con l’ingresso della Croazia, l’Unione Europea sposta la sua influenza nella regione balcanica.

5. Colpo di Stato in Egitto.
A fine giugno milione di egiziano scendono nelle piazze per protestare contro il Presidente Morsi. Numerosi gli scontri tra sostenitori del Presidente e i suoi oppositori e purtroppo non mancano decine di morti. Il primo luglio le forze armate lanciano ultimato a Morsi, che lo rifiuta. Il 3 luglio Morsi verrà deposto dall’esercito e imprigionato. Le forze armate riprendono il controllo del Paese e alla luce degli avvenimenti successivi sembra che l’Egitto sia tornata alla situazione pre-rivoluzione araba.

6. Attacco armi chimiche in Siria.
Il 21 agosto è forse il momento più drammatico della guerra civile in Siria. Gli attivisti siriani accusano il Presidente Bashar Al Assad di aver utilizzato gas nervino durante i bombardamenti che hanno coinvolto i quartieri orientali di Damasco sotto il controllo dei ribelli. Il bilancio è spaventoso: oltre 1400 i morti. L’utilizzo di armi chimiche verrà poi confermato dall’Onu. Verranno poi presi accordi per l’eliminazione dell’arsenale chimico siriano, fatta dall’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche che per questo riceverà il Premio Nobel per la pace.

Barack Obama e Hassan Rouhani

7. Accordo di Ginevra tra Usa e Iran.
Storico accordo raggiunto il 24 novembre tra l’Iran e i 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, Stati Uniti, Gran Bretagna, Cina, Francia, Russia, più la Germania con il quale si potrebbe raggiungere qualcosa che i governi degli Stati Uniti hanno cercato di raggiungere, invano, per oltre un decennio: arrestare l’inesorabile marcia del programma nucleare iraniano. L’accordo sancisce l’avvicinamento tra Usa e Iran da sempre nemici giurati.

8. Manifestazioni pro-Europa in Ucraina.
Dopo la rivoluzione arancione del 2004, in Ucraina i cittadini sono di nuovo scesi in piazza e dal 24 novembre stanno sfidando il rigido freddo invernale per manifestare contro il governo del Presidente Viktor Janukovich e chiedere le sue dimissioni. Motivo della protesta la decisione del Presidente di non firmare l’accordo di associazione con l’Unione Europea al summit di Vilnius del 28 e 29 novembre e di preferire così l’ala protettrice della Russia.

9. Muore Madiba.
Il 5 dicembre muore a 95 anni Nelson Mandela, considerato il padre della lotta all’apartheid. Fu premio Nobel per la pace nel 1993. Spesa la sua vita a favore dei diritti dell’uomo e in particolare contro la segregazione della popolazione nera del Sud Africa.

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By | 2013-12-27T16:37:28+00:00 27/12/2013|Categories: Mondo, Politica|Tags: , , , , , , , , , , , , , , |0 Comments

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