Thomas Jobey l'asso nella manica di Dalmasson contro l'Aget Imola

Inizia con il piede giusto il primo incontro di campionato l ‘Acegas di coach Dalmasson che in casa, davanti ad un pubblico pronto a sostenere a gran voce i bianco-rossi, batte l’ Aget Service Imola, 74-64. Un ‘Acegas che parte con il piede giusto ma che nel terzo quarto si fa sopraffare dall’attacco degli avversari che chiudono per la prima volta in vantaggio., svantaggio che poi viene recuperato dall’intenibile Thomas Jobey che chiude il match con ventun punti realizzati.

Nel primo quarto le squadre si studiano a vicenda con l’Acegas che dà la sua prima impronta al match mantenendo il vantaggio per tutto il quarto. A due minuti dalla fine del quarto è Imola che prova a smuovere l’incontro andando a canestro prima con Gay su tiro libero e poi con Foiera (20-13). Fallo di Brown su Foiera che va a canestro con entrambi i tiri . A un minuto dalla fine è Zanelli per gli avversari a mettere dentro una tripla (22-17). Il quarto viene chiuso da Carra che tenta il tiro da tre, ferro, ed è Brown a recuperare per l’Acegas firmando il 25-19.

Il secondo tempo è aperto dal canestro avversario a cui risponde Filloy con una tripla (28-21). L’Acegas tenta di prendere le distanze prima con Brown e poi con due tiri liberi del numero quindici Nikita (32-23) ma Imola inizia la fase di recupero ed in pochi minuti il risultato è 37-29.
Alla fine del secondo quarto inizia la fase di discesa che permetterà agli avversari di andare in vantaggio nel terzo tempo. Gandini passa a capitan Carra che sbaglia e favorisce la tripla avversaria (39-35). Thomas a canestro a meno di due minuti dalla fine che arriva con due punti sotto canestro del vice Gandini che segna il 45-37 e manda tutti negli spogliatoi.

Dopo dieci minuti di stop sono gli avversari a prendere le redini dell’incontro e dopo pochi minuti il tabellone segna 45-43 con il canestro del 23 avversario Gay. L’Acegas sbanda con gli errori di Brown, Carra, Gandini che spreca un’azione sotto canestro. Carra prova a riaprire il gioco dell’ Acegas ma sul 49-47, coach Dalmasson decide di chiamare un minuto di stop per dare una svegliata ai suoi.
Imola riesce a portarsi in vantaggio con Gay, Thomas pareggia (51-51) ma gli avversari rispondono con una tripla allungando le distanze sui bianco-rossi. A trentotto secondi dalla fine Brown sbaglia sotto canestro ed è Imola a chiudere in vantaggio 53-54.

Il quarto tempo si apre con una tripla avversaria di Foiera (53-57), i padroni di casa rispondono con Brown (55-57). Imola rimane in vantaggio fino al 60-61 quando il palazzetto si infiamma, Jobey carica i suoi e le sorti dell’incontro cambiano. L’attacco bianco-rosso si risveglia, quando mancano 3 minuti e 50 secondi alla fine del match Ruzzier va a canestro, recupera poi Thomas sotto canestro, lancia Nikita ma l’arbitro segnala passi. Ad un minuto e mezzo dalla fine Gay per Imola tenta una tripla ma sbaglia e ne approfitta Brown che lancia Filloy, che passa a Ruzzier, poi Thomas che insacca a canestro (69-72). Imola si innervosisce e l’arbitro assegna fallo su Ruzzier per ben due volte che chiude l’incontro 74-64.

“Siamo l’unica neopromossa tra serie A e LegaDue ad aver vinto, – ha dichiarato coach Dalmasson a fine incontro – e questo è un motivo di orgoglio. Siamo stati bravi a riacciuffare la partita contro una squadra esperta appoggiandoci a nostra volta ai giocatori più esperti, soprattutto Jobey. Siamo ancora un po’ indietro fisicamente, la differenza tra la prima e la seconda metà di Brown ne è un esempio. Sono molto contento del secondo tempo di Ruzzier, che ha reagito alle difficoltà incontrate nel primo contro il loro giocatore più forte, segnando anche canestri importanti. Ora andiamo a Brescia con fiducia”.

Dal nostro Inviato
Perla Del Sole

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By | 2017-05-21T12:16:14+00:00 07/10/2012|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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Perla Del Sole
Ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, frequento un Master in Lingua, Letteratura e Arte a Lugano. Giornalista pubblicista vivo per i tuffi, il basket e tutte le emozioni che il mondo dello sport è in grado di regalarci.