Torna Guča sul Carso

Dubioza Kolektiv il 18 luglio a Borgo Grotta.

Lo spirito unico, libero, di un evento dall’atmosfera incredibile e inconfondibile, l’incrocio tra molteplici culture diverse, il suono autentico dei virtuosi musicisti di area balcanica, la presenza di migliaia di giovani e meno giovani in arrivo da tutta Italia e da tutta Europa per vivere i grandi concerti di alcuni tra i migliori interpreti della scena balkan, ska e pop dalle radici etno sono alcuni degli elementi più riconoscibili di Guča sul Carso, il più importante festival balkan in Italia, in programma a Trieste, diventato un vero cult che anche quest’anno riserverà esperienze ad alto tasso adrenalinico. Dopo l’enorme successo registrato la scorsa settimana per l’unico concerto nel nord Italia di Manu Chao, il più grande evento mai realizzato sul Carso triestino che ha ospitato spettatori provenienti da tutto il mondo, l’associazione culturale Altramusica si prepara a ospitare quattro giornate di grande festa in tre differenti location sempre all’insegna dei suoni, dei colori e dei sapori delle tradizioni dei paesi dell’ex Jugoslavia, quest’anno arricchiti da una speziata nota mediterranea. Di edizione in edizione, il festival Guča sul Carso si rinnova rimanendo però sempre fedele a un orientamento che l’ha reso famoso a livello europeo e gli ha permesso di essere riconosciuto ufficialmente dalla Guča serba, ossia il più importante e famoso festival balkan mondiale.

Due sono le novità principali dell’edizione 2014: per la prima volta il festival, nella serata di venerdì 11 luglio, approderà anche nel centro di Trieste con una grande festa d’anteprima – sul palco di Piazza Verdi la Bojan Ristić Orkestar (miglior trombettista al mondo nel 2004 e miglior orchestra nel 2008), la fanfara serba dell’orchestra rom di Elvis Bajramović e il gruppo folcloristico dell’associazione serba Vuk Karadžič – e approderà giovedì 17 luglio anche nella cornice di pietra della Cava abbandonata di Rupinpiccolo per l’attesissimo concerto dell’ensemble romeno della Fanfara Ciocărlia, la più virtuosa formazione balkan al mondo, la cui musica utilizzata in moltissimi film e come base di dance hits attinge alla musica tradizionale romena e di tradizione rom con un occhio particolare di riguardo al folclore turco, bulgaro, serbo e macedone. Nelle serate di venerdì 18 luglio e sabato 19 luglio il festival Guča sul Carso ritornerà nella sua storica area verde di Borgo Grotta Gigante entrando nel vivo con una due giorni di grande festa caratterizzata dall’incrocio musicale tra Balcani e Mediterraneo grazie alla presenza delle star del nuovo millennio dai ritmi sfrenati ovvero i bosniaci Dubioza Kolektiv e i greci Koza Mostra, uniti alla tradizione con la macedone Dzambo Aguševi Orkestar, la serba Ekrem Mamutović Orkestar e gli italiani Radio Zastava. Ci sarà anche un avvincente duello alla consolle tra musica “commerciale” e musica balkan con i dj set di Stoner e dei Papastuff e infine lo spettacolare “Balkan Grill” con dj Pravda alla consolle e Chef Berna alla griglia.

Oltre alla musica, parte fondamentale del villaggio di Guča sul Carso nella grande area verde di Borgo Grotta Gigante sarà la presenza del tradizionale mercatino etnico e soprattutto la presenza la gastronomia di specialità serbe, che ogni anno regala un valore aggiunto non trascurabile al festival. È stato inoltre attivato un servizio speciale di bus navetta in partenza dalla Stazione Centrale di Trieste per Borgo Grotta Gigante dalle ore 19:00 alle 22:00, con rientro da mezzanotte alle 3 di notte. Il biglietto per la navetta andata e ritorno è di € 5,00 acquistabile al Ticket Point in centro a Trieste e in loco prima di salire sull’autobus. I biglietti per i concerti sono in vendita online su Ticketone.it, Eventim.si e nei punti vendita autorizzati.

Commenti Facebook

About the Author:

Perla Del Sole
Ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, frequento un Master in Lingua, Letteratura e Arte a Lugano. Giornalista pubblicista vivo per i tuffi, il basket e tutte le emozioni che il mondo dello sport è in grado di regalarci.