Torna in vita una pianta di 32.000 anni

Un gruppo di ricercatori della Russian Academy of Sciences di Mosca è riuscito a riportare alla vita una pianta che era rimasta ibernata nei ghiacci siberiani per migliaia di anni. I resti della fioritura della Silene Stenophylla, questo il nome della pianta, sono stati trovati all’interno di un cunicolo fossile. La datazione al radiocarbonio ha rivelato che la pianta è finita sottoterra circa 31.800 anni fa, poco prima che il ghiaccio ricoprisse la regione del fiume Kolyma.

Per riportare in vita la pianta sono stati utilizzati ormoni della crescita, e facendola riprodurre per divisione cellulare hanno poi ottenuto 36 nuovi esemplari molto simili a quello originale e in grado di fiorire. Per questo risultato la rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ha nominato la pianta “organismo vivente pluricellulare più antico del pianeta“.

Grazie a questo traguardo gli scienziati potranno studiare il Dna della Silene stenophylla preistorica e capire come ha fatto questa pianta, che tuttora è presente in molte parti del pianeta, a sopravvivere alla glaciazione. Secondo Price Buford, dell’Università della California, lo scioglimento del permafrost causato dal cambiamento climatico, potrebbe portare alla luce nuovi preziosi reperti.

Commenti Facebook
By | 2012-02-24T19:32:02+00:00 24/02/2012|Categories: Scienza&Ricerca|Tags: , |0 Comments

About the Author:

Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa