Trieste, ecco dove far rinascere la Casa delle culture

Non sono passati molti giorni da quando il segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti e il capogruppo in Provincia Paolo Polidori si sono schierati al fianco dell’Ater per sollecitare lo sgombero della Casa delle culture. L’immobile, sito in Via Orlandini ed effettiva proprietà dell’Ater, è stato affittato dalla Provincia di Trieste nel 2007 e presto sublocato alla Casa delle culture. Purtroppo da qualche tempo la Cdc non è stata più in grado di pagare un canone d’affitto «troppo alto in tempo di crisi», chiedendone così la diminuzione all’Ater. Alla risposta negativa dell’ente, la Casa delle culture ha deciso di reagire con l’occupazione, per perseguire il fine che da sempre si era preposta: rendere la cultura accessibile a tutti.Giudicare da che parte sia la colpa o la ragione non è nostro compito, ma è piuttosto un nostro dovere denunciare il fatto che sia sempre la cultura a scontare la pena più grande.

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La Casa delle culture entrerà a far parte dell’entourage degli immobili abbandonati di cui Trieste vanta una massiccia presenza?
La risposta non è così scontata (basterebbe dare un’occhiata alla sua storia), ma a giudicare dallo stato in cui molti palazzi, locali e spazi pubblici versano è facile che si posi una patina di negatività sulla questione. L’elenco dei luoghi abbandonati, malmessi o sottoutilizzati è molto lungo e c’è chi per noi è stato così accurato da individuarne la maggior parte e catalogarli. Si tratta del progetto SpaziOpportunità, una piattaforma mediatica che non solo permette a chiunque di “buttare uno sguardo” su questa triste realtà, ma anche di mettersi d’impegno per cambiarla. Sul sito di SpaziOpportunità una mappa permette di visualizzare gran parte degli edifici e luoghi in rovina, abbandonati o sottoutilizzati (circa 645) in tutta Trieste, con la possibilità di partecipare attivamente al recupero e/o restauro degli stessi. Il sito comprende una sezione di foto, dati catastali e opzioni per l’utente che decide di investire in un progetto legato a questi luoghi o semplicemente vuole contribuire con delle idee.

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Tra i luoghi individuati non è però inserito il Porto Vecchio di Trieste, patrimonio architettonico di valore artistico e culturale inestimabile abbandonato a se stesso. Forse a prevalere è la speranza che la riqualifcazione dell’area, illusione perpetrata da tempo e testimoniata dai numerosi articoli sul web dedicati alla vicenda, non sia solo una chimera. A mancare all’appello è anche il Teatro romano, che vive ogni giorno di più in uno stato di degrado e abbandono sconcertante. Passare dall’essere un maestoso teatro in riva al mare, ad un cimelio trascurato ed inutilizzato non deve essere stato facile. Il Teatro, situato nel centro cittadino, potrebbe diventare il cuore delle notti estive e primaverili di Trieste, ma per ora è solo un bel sogno.

Gli spazi sottratti alla cultura, all’arte, alle “cose belle” e gettati nel dimenticatoio tra le erbacce e l’umidità sono tanti, ma è compito anche nostro riportarli alla luce. L’obiettivo non è di creare una città ideale e perfetta, ma di ridare dignità a luoghi ed edifici che un tempo rappresentavano qualcosa di più o meno importante. Lottare o rimanere a guardare?

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By | 2014-11-21T13:29:31+00:00 19/11/2014|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

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Studentessa non modello della Scuola per Interpreti e Traduttori di Trieste, ma originaria del profondo Sud. Sono appassionata delle più svariate forme d'arte che accordano o scordano (a seconda dei gusti) l'anima e faccio parte del team di Radioncorso.it dal 2013 in qualità di giornalista e speaker.