Trieste Film Festival, tutti i vincitori

Anche per quest’anno si è concluso il Trieste Film Festival, giunto alla sua 26/a edizione.
Il vincitore decretato dal pubblico è stato il lungometraggio Simindis Kundzuli (L’isola del granturco) del georgiano George Ovashvili.

Qui di seguito un breve elenco degli altri vincitori.
Il premio Alpe Adria Cinema al Miglior documentarioSomething better to come (Qualcosa di meglio verrà) di Hanna Polak.
Il premio TFF Corti al Miglior cortometraggio: Davay ne Syogodni (Facciamo la prossima volta) di Christina Syvolap.
Il premio InCE (Iniziativa Centro Europea) 2015: Goli (Isola nuda) di  Tiha K. Gudac. 
Il premio Corso Salani 2015 al miglior film della sezione Italian ScreeningsFrastuono di Davide Maldi.
Il premio SkyArte: Rocks in my pockets (Sassi nelle mie tasche) di Signe Baumane,
Il premio Mattador per il Miglior soggetto, offerto dalla Provincia di Trieste: The village (Il villaggio) di Marcello Bisogno e  Mirko Ingrassia.

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Il When East Meets West Development Award per il miglior progetto cinematografico è andato quest’anno a La Vita Nuova prodotto da Alpis, una nuovissima società di produzione del Friuli Venezia Giulia. Il progetto italiano, che vince così l’edizione 2015 del mercato di co-produzione di Trieste, narra la storia di Franco e Pia, fondatori di un movimento che reinterpreta davanti alla telecamera i propri sogni, come forma di cura spirituale delle proprie ansie esistenziali. Il film rappresenta l’opera seconda del giovane regista Carlo Zoratti, autore già apprezzato lo scorso anno al Festival di Locarno nella sezione Cineasti del presente per il suo film d’esordio The special need, che ha vinto la scorsa edizione del Trieste Film Festival.

La borsa di studio per partecipare alla prossima edizione di EAVE European Producers Workshop è stata assegnata alla produttrice Julianna Ugrin e alla regista Noémi Veronika Szakonyi, della ungherese Eclipse Film, per il progetto Afterglow. L’EGG Digital Cinema Award, un completo Digital Cinema Package messo a disposizione da Egg, uno dei più importanti studi di postproduzione d’Irlanda, va al progetto irlandese Butterfly City prodotto da Jeremiah Cullinane, della Planet Korda Pictures, e che sarà diretto da Olga Cernovaite.
Infine, una giuria composta da Catherine Le Clef (CAT&Docs), Leena Pasanen (Dok Liepzig) e Claudia Schreiner (MDR), ha assegnato l’HBO Europe Award – nella nuova sezione work-in-progress Last Stop Trieste – al film polacco Brothers di Wojciech Staron.

La quinta edizione di WEMW si chiude con numeri record: 285 i progetti inviati per la selezione, 30 i Paesi rappresentati, oltre 150 i decision makers internazionali presenti a Trieste, 330 i professionisti accreditati, più di 400 gli incontri one-to-one. E dopo il successo del focus 2015 sui Paesi di lingua Inglese già si inizia a pensare alla prossima edizione (dedicata a Spagna, Portogallo e America Latina).

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.