La webradio
di UniTS

Current track

Title

Artist

Current show

ApeTime

18:00 20:00

Current show

ApeTime

18:00 20:00

Background

Trieste Next 2019: presentazione e anticipazioni

Written by on 19 Settembre 2019

Trieste Next è alle porte, l’ottava edizione del festival della ricerca scientifica si terrà infatti dal 27 al 29 settembre prossimi e come sempre sarà aperta a tutti, appassionati di scienza e non, ma soprattutto sarà rivolta ai giovani, a cui sarà infatti dedicata la mattinata di inaugurazione del festival il 27 settembre. Dopotutto, come non mancano di ricordare Antonio Maconi, direttore di Trieste Next, e Roberto Di Lenarda, neorettore dell’Università degli Studi di Trieste, i giovani studiosi giocano un ruolo fondamentale nella ricerca scientifica triestina; quest’anno, in particolare, il numero di studenti provenienti da tutta Italia venuti a Trieste per studiare materie scientifiche è raddoppiato rispetto agli anni precedenti.

L’assessore all’educazione Angela Brandi ha aperto la conferenza stampa elencando le novità che questa edizione di Next porterà con sé: innanzitutto farà da apripista ad ESOF2020, un evento estremamente importante per la città di Trieste, che è stata nominata Città della Scienza per l’anno 2020.
Trieste Next 2019 offrirà inoltre la possibilità di visitare in anteprima la nuova nave di ricerca nazionale di OGS: una nave rompighiaccio che presto partirà per l’Antartide per portare avanti la ricerca polare nazionale. La nave è stata intitolata a Laura Bassi, la prima donna ad aver ottenuto una cattedra universitaria a metà del 1700, che, come ha voluto precisare la presidentessa dell’ OGS Maria Cristina Pedicchio, vuole quindi essere un simbolo di orgoglio femminile, ma anche di orgoglio nazionale.

Il 27 settembre si terrà anche la Notte dei Ricercatori, una serata all’insegna della divulgazione scientifica che coinvolge contemporaneamente più di 300 città europee; a presentare SHARPER (Sharing researchers’ passions for evidences and resilence) è stata Serena Mizzan, direttrice dell’Immaginario Scientifico che ha voluto riportare parte del discorso del ministro dell’istruzione e della ricerca Lorenzo Fioramonti.

 Gli scienziati sono anche cittadini e i cittadini possono diventare scienziati.

«Con questa frase del ministro – ha sottolineato la Mizzan – si potrebbe riassumere l’obiettivo principale di iniziative come Next e la Notte dei Ricercatori: con la divulgazione e la condivisione con il pubblico degli ultimi avanzamenti e innovazioni in ambito scientifico si vuole eliminare la distanza che negli anni si è creata tra gli scienziati e il resto dei cittadini. Lo scienziato non è estraneo alla società, così come la scienza non è estranea alla quotidianità dei cittadini. Oggigiorno la scienza è parte della collettività, non è fatta dai singoli grandi scienziati, ma di gruppi di lavoro che assieme portano avanti la ricerca scientifica.»

Il tema di questa edizione sono i big data, ovvero la vastità di informazioni  che i nuovi metodi di ricerca e la nuova strumentazione sono stati in grado di raccogliere nonché produrre, e per cui è diventato necessario trovare un metodo di analisi e archiviazione per arrivare un giorno a rispondere ai grandi quesiti che tormentano gli scienziati dai secoli dei secoli; si tratta di un tema estremamente attuale che non riguarda unicamente e strettamente l’ambito scientifico, ma anche quello economico e delle imprese, sanitario, politico e che, più in generale, ha delle ripercussioni sulla quotidianità dei singoli cittadini.

Commenti Facebook