Trieste on sight – Esperimenti di cittadinanza

Si è svolto ieri, alla presenza delle istituzioni e di un centinaio di ragazzi delle scuole superiori di Trieste, il primo appuntamento di Trieste on sight – Esperimenti di cittadinanza. L’iniziativa promossa da ARCI Servizio Civile, in collaborazione con il Comune di Trieste, aveva lo scopo di creare un contatto tra studenti, istituzioni e terzo settore. Il Palazzo del Ferdinandeo, sede del MIB, per una mattinata è diventato un luogo di partecipazione attiva e la cittadinanza partecipata è stato il tema di fondo dell’incontro: il bisogno di sentirsi parte della comunità, non solo come semplici individui alienati nelle nostre vite personali, ma come cittadini che svolgono azioni concrete. Anche piccole ma necessarie per sentirsi parte di un noi.

Il sindaco Cosolini che ha aperto il dibattito ha voluto sottolineare l’importanza della politica, unico strumento sia per amministrare la cosa pubblica sie per offrire servizio ai cittadini. La politica, ha aggiunto, ha però bisogno di tre criteri imprescindibili: controllo dell’attività pubblica, trasparenza delle azioni e partecipazione dei cittadini. Antonella Grim, assessore all’Educazione Università e Ricerca del Comune di Trieste, ha poi voluto trasmettere ai ragazzi presenti in sala l’importanza di essere consapevoli della storia della propria città. Conoscere il proprio passato permettere di essere dei migliori cittadini.

Il logo di “Trieste on signht”.

Non solo le istituzioni erano presenti all’incontro ma anche le persone che in prima persona sono coinvolte in un percorso di cittadinanza attiva e partecipata: Nora Rodriguez di ARCI Servzio Civile Nazionale, Gaia Tomassini di ARCI Servizio Civile Solidale, Caterina Contl della Consulta Giovanile Trieste, Gianfranco Schiavone del Consorzio Italiano di Solidarietà, Alda Krosi del Comitato L’Italia sono anche io, Marina Osenda di Libera e Giulia Mari di Associazione RIME. Tutti hanno voluto raccontare le proprie esperienze e le attività svolte dalle loro associazioni, esempi di vera partecipazione attiva.

Trieste on sight per l’occasione ha introdotto un nuovo strumento di partecipazione: gli studenti delle scuole presenti in sala potevano partecipare al dibattito twittando i propri pensieri, domande o idee utilizzando l’hashtag #triesteonsight13 che poi venivano proiettati alle spalle dei relatori. A dir la verità non tutti i tweet erano pertinenti all’incontro, ma giustificati dall’esuberanza adolescenziale.

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