Trieste torna austro-ungarica – nel “Pipistrello” di Strauss

Siamo giunti alla fine di questa stagione lirica 2015-16 e dal 10 giugno il Teatro Lirico Giuseppe Verdi ci invita per un ultimo appuntamento all’opera, questa volta al Die Fledermaus (Il Pipistrello) di Johann Strauss jr.

Il nuovo allestimento – il terzo quest’anno – porta il nome della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi ed è di realizzazione interamente triestina. Affidato alla regia di Daniel Benoin, la scenografia di Jean-Pierre Laporte arriva dai Laboratori del Teatro e i costumi di Nathalie Berard Benoin dalle sartorie teatrali triestine. La direzione è affidata al Maestro Gianluigi Gelmetti, attuale Direttore Onorario del Teatro.

Trieste fuori, Trieste dentro. L’operetta ambientata a Vienna a fine ‘800 e rappresentata per la prima volta il 5 aprile 1874 al Theater an der Wien, rispecchia nella regia di Benoin la Trieste di quei tempi. Ed è questa la grande novità di questo allestimento, in cui l’ambientazione della vicenda è trasportata da Vienna proprio a Trieste e all’atmosfera che si respirava nell’importante porto austriaco sul Mediterraneo nel periodo subito precedente il primo conflitto mondiale. Un’occasione perfetta per scoprire ed assaporare quell’epoca, alla vigilia del crollo della monarchia austro-ungarica, di “gioiosa apocalisse”, vino, donne, musica e decadenza.

Un cast di tutto rispetto, i protagonisti saranno interpretati dal tenore tedesco Christoph Strehl e le soprano Mihaela Marcu – un atteso ritorno, la Norina nel Don Pasquale del 2015 – e Ana Petricevic, accompagnato dagli immancabili Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, quest’ultimo come sempre diretto dal Maestro Fulvio Fogliazza. E per la prima volta nella stagione potrete vedere un contralto, la slovacca Daniela Baňasová, indossare vesti maschili cantando il ruolo del Principe Orlofsky.

Non lasciatevi sfuggire l’interessante possibilità di conoscere un po’ meglio questa strana città, per una volta non solo attraverso le parole e i ricordi, ma in una splendida ricostruzione teatrale che vi farà andare indietro nel tempo.

 

Calendario delle rappresentazioni
ven 10 giugno ore 20.30
sab 11 giugno ore 20.30
dom 12 giugno ore 16.00
mart 14 giugno ore 20.30
gio 16 giugno ore 20.30
sab 18 giugno ore 16.00

 

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