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Trieste Next 2018: presentazione e anticipazioni sul festival della ricerca scientifica

Written by on 12 luglio 2018

Per il settimo anno consecutivo ritorna a Trieste l’appuntamento internazionale del festival della ricerca e della divulgazione scientifica, Trieste Next, che si svolgerà tra il 28 e 30 settembre in Piazza Unità d’Italia. Seppure il programma dettagliato sarà svelato soltanto a fine agosto, il 10 luglio si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del tema di quest’anno, “NatureTECH: il sottile confine fra biologico e biotecnologico”.

Alla presentazione svoltasi nella Sala Tergeste hanno preso parte i maggiori promotori del festival: per il Comune di Trieste, Angela Brandi, Assessore all’educazione, scuola università e ricerca, che ha sottolineato l’importanza della manifestazione evidenziando come il Comune di Trieste sia fiero di contribuirvi, e ha dichiarato inoltre che «il tema scelto per l’edizione 2018 mi sembra molto calzante per rappresentare il sistema della conoscenza della nostra città, promuovendo l’educazione scientifica nelle scuole»,  anticipando  così che la prima giornata dell’evento sarà rivolta alle scuole, e si concluderà come nelle precedenti edizioni con la Notte Europea dei Ricercatori.

Presente anche Maurizio Fermeglia, Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, che ha sottolineato come il ruolo della scienza dove ci sia un dibattito sia quello di dover essere super partes, mostrando numeri e fatti, auspicando una maggior attenzione alla divulgazione scientifica perché così facendo si rende la scienza accessibile a tutti. Questa è anche la direzione in cui Next si è sempre rivolta e si rivolgerà, anche quest’anno, con i più importanti scienziati a livello internazionale per raccontare i nuovi orizzonti della ricerca.
 «Il tema NatureTECH vuole indicare l’unione tra il naturale e il tecnologico, l’artificiale; questo dualismo sarà sempre un campo di confronto che rende pienamente l’idea di quanto scienza e tecnologia potranno influenzare la nostra vita nel prossimo futuro nel campo della salute dell’uomo, del miglioramento della sua vita, della gestione dell’invecchiamento della popolazione, dell’alimentazione» ha commentato Fermeglia,  «tutta l’Europa punta gli occhi su Trieste grazie a Trieste Next ed ESOF2020». Il Rettore ha inoltre sottolineato come questo ruolo sia naturale per Trieste, città strategica geograficamente e geo-scientificamente.

È intervenuto anche Sergio Paoletti, presidente di  Area Science Park che nel 2018 ha festeggiato i 40 anni dalla fondazione: «Il tema di Trieste Next di quest’anno ci vede particolarmente coinvolti», ha dichiarato, «la stretta connessione tra natura e tecnologia è infatti uno degli elementi che da sempre caratterizza fortemente l’ente di ricerca». Il direttore di Trieste Next, Antonio Maconi, con questa edizione pone l’obiettivo di rafforzare la convergenza tra tessuto delle imprese, università e centri scientifici e proiettare l’eccellenza di questa città a livello europeo, come dimostrato dalla collaborazione con la Commissione Europea e con il Consiglio Europeo della Ricerca.

Il promotore guest di quest’anno è il Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie ICGEB, presente con il direttore Mauro Giacca,  con cui abbiamo avuto occasione di parlare di temi importanti riguardanti la divulgazione e la ricerca scientifica, l’intervista è disponibile nella sezione podcast o al seguente link.

Il programma completo della manifestazione ricco di conferenze, spazi per il dialogo e divulgazione sarà disponibile sul sito www.triestenext.it a partire da fine agosto; nel frattempo per gli studenti universitari e delle scuole superiori, che abbiano compiuto la maggiore età, è possibile candidarsi come volontari NEXT con attività di infopoint ed accompagnamento dei relatori, assistenza al pubblico, mentre i più creativi si potranno candidare per occuparsi di servizi fotografici e video.
Non vi resta che presentare domanda nell’apposita sezione al seguente link entro le ore 20 del 2 settembre 2018; agli studenti universitari scelti verrà anche attribuito un credito formativo a fronte di 25 ore di volontariato nella manifestazione.

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