Triestina quanto basta, continua il duello con l'UFM

Nel computo finale di una lunga stagione calcistica, spesso a fare la differenza non sono i punti conquistati con comodità, bensì quelli strappati «col sudore della fronte», che trasformano un atleta qualunque in uno Javier Sotomayor, un esempio a beneficio degli appassionati del salto in alto, capace di alzare l’asticella delle proprie ambizioni oltre il limite della mediocrità, e mirare al meglio. Ad oggi, il «meglio» della Triestina è quel primo posto che significa promozione diretta in Serie D, traguardo distante rispetto gli abituali ambienti frequentati in passato dagli alabardati, ma che rappresenterebbe il primo piccolo passo del nuovo corso giuliano, a cui sono aggrappati i fedelissimi supporters della «Furlan», anche ieri numerosi al «Teghil» di Lignano, ancora un volta sede di una trasferta dell’Unione. Per questa ragione, i 3 punti conquistati, non senza angoscia e fatica, contro l’ostico Lumignacco, hanno un peso specifico che va oltre il loro significato materiale, poiché rafforzano la convinzione degli uomini di mister Costantini e lanciano un veemente messaggio alla «lepre» UFM (oggi vittoriosa per 2-1 sulla Maranese), nel quale Piscopo e soci informano che, nel rush finale verso il titolo, non ci saranno margini di errore per la preda, in quanto il cacciatore è in agguato.

Simone Del Mestre ha salvato la Triestina parando un rigore a Vigliani

Simone Del Mestre ha salvato la Triestina parando un rigore a Vigliani

LA PARTITA – Sul prato dell’impianto lignanese si affrontano una Triestina priva di Araboni, Da Ros e Hasler, ma giovata dall’innesto di Lapaine, e che dispone, come frecce al suo arco, del duo offensivo Franciosi-Muiesan. Il trend che assumerà l’incontro si evince sin dalle prime battute, nella quali gli alabardati «fanno» la partita, mentre i friulani la «disfano», non disdegnando, tuttavia, di reagire alle avanzate dell’Unione come un cobra nello scorgere un pericolo, estendendo le nervature del collo ed azzardando il morso letale. La prima mezz’ora scorre silenziosa, con i due team che sembrano stuzzicarsi a vicenda, nella speranza che uno si esponga eccessivamente per permettere la «parata» e la «stoccata» altrui, come in un duello di scherma. Il match si desta al 30′ esatto: Vigliani, pericolo numero uno per la Triestina, disegna magistralmente su calcio piazzato, pescando Roviglio in piena area, il quale impatta di sinistro e spedisce alle spalle di Del Mestre. Tutto vano, per il sollievo dei tifosi giuliani: l’assistente annulla per fuorigioco. Non sbaglia. L’episodio che rompe l’equilibrio scatena la reazione dell’Unione, che confeziona, meno di 60 secondi dopo, la sua prima, marcata, occasione di gol. Muiesan riceve in piena area, lavora abilmente da autentico «pivot», e conclude con una bella girata, che però si alza sopra la traversa. Ritorna la calma, ma è il preludio della tempesta. Il cronometro segna il 40′ quando Vigliani si invola sull’out di sinistra e sfida Piscopo, che nel tentativo di contenerlo tocca la gamba dell’avanti rosso-blu. Per il signor Santarossa di Pordenone è calcio di rigore, sebbene il contatto appaia lieve ed entro i limiti del consentito. Mentre sugli spalti i paganti si interrogano sulla bontà del fischio, Del Mestre mette tutti d’accordo, disinnescando con un memorabile balzo felino il penalty dello stesso Vigliani, e consentendo all’Unione di sorseggiare il tè caldo dell’intervallo in compagnia di un discretamente rassicurante 0-0.
La ripresa si apre con l’irreprensibile Vigliani ad impensierire ancora una volta il numero uno alabardato, ma, sarà l’ultima folata della squadra di casa, perché la Triestina decide di inserire la quinta e premere sull’acceleratore. All’8′ Federico Zetto pennella un lob per Muiesan, il quale spara con potenza, ma non altrettanta precisione, spedendo a lato. Costantini osa Monti, e toglie dalla mischia Franciosi, i fatti gli daranno ragione. I giuliani fanno incetta di chance da rete. Al minuto 24, il neo-entrato attaccante alabardato si libera con eleganza dell’estenuante pressing dei friulani e serve, con un ficcante rasoterra, Venturini, il quale colpisce a colpo sicuro, ma viene stoppato dal tackle disperato di Devoti. Cinque giri di lancette ed ancora Monti propizia la conclusione a rete di Sangiovanni, che riceve smarcato in virtù della spettacolare finta del subentrato avanti alabardato: il tentativo di Dino viene però respinto da Bon, ed il successivo tap-in di Zetto si spegne sul guantone destro dell’estremo rosso-blu. L’impalcatura dei temerari fanti del Lumignacco fatica a sorreggere l’accrescente peso delle offensive della Triestina, ed al 32′ del secondo tempo cede: Sangiovanni calcia sulla barriera una punizione dai 30 metri, ma una serie di fortunosi rimpalli favoriscono l’inserimento di Monti, lasciato colpevolmente libero dalla retroguardia friulana, il quale infila sotto la traversa il pallone più pesante della gara. Esplode il settore ospiti: gli sforzi dell’Unione vengono a buona ragione premiati. Il Lumignacco, sfiancato dal continuo pressing scatenato messo in mostra nell’arco dei 90 minuti non possiede le energie fisiche, né mentali, per abbozzare una reazione, e le speranze degli uomini di mister Zilli si spengono già al primo dei quattro minuti di recupero, a causa dell’espulsione rimediata da Devoti, che si merita il secondo giallo per un intervento da tergo ai danni di Di Carlo, e lascia i suoi in 10, in una finale senza sussulti fino al fischio arbitrale.

In virtù della vittoria ottenuta allo scadere contro la Maranese nella giornata di oggi dalla capolista UFM, il discorso legato alla prima piazza della graduatoria rimane decisamente aperto, e lascia presagire uno scontro all’ultimo gol sino alla giornata finale tra monfalconesi e Unione. Ciononostante, sull’argomento, Del Mestre&Co. hanno nuovamente fatto sentire la propria voce con prepotenza, e constatando che le due compagini dispongono di pari forze, l’arma in più potrebbe diventare il «Rocco», che nelle sue giornate migliori sa davvero essere il dodicesimo uomo in campo. La prima dimostrazione d’amore dei tifosi alabardati è attesa per domenica prossima, quando a Trieste scenderà il Fontanafredda. Aspettandoci un clima infuocato, crediamo di non sbagliare…

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By | 2017-05-21T12:15:38+00:00 03/03/2013|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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