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TS+FF Day 2: comincia la maratona

Written by on 1 Novembre 2018

Secondo giorno al Trieste Science+Fiction Festival 2018: i duri cominciano a giocare. Programmazione intensa e, possiamo dirlo, comincia effettivamente la serie di maratone che ci accompagnerà fino al 4 novembre. Il mercoledì pomeriggio del Rossetti comincia alle 14 con i primi otto cortometraggi in concorso per il Melies d’Argent (ne parleremo dopo la seconda tranches in programma il primo novembre). Abbiamo visto per voi due pellicole: il koreano The Witch: part 1 – the subversion e Peripheral: ecco cosa ne pensiamo.

The Witch: part 1 – the subversion risulta essere una piccola perla del cinema orientale. Da buon film koreano, la narrazione comincia lentamente e per un’ora abbondante lo spettatore resta in attesa, chiedendosi se e quando la strega del titolo comincerà a stregheggiare. Verso la metà del film: boom! Il ritmo cambia: azione, violenza e la componente sci-fi del film fa capolino con maestria. Per tutta la pellicola aleggia un clima da anime che gli amanti della cultura orientale apprezzeranno di certo. Ad impreziosire il lungometraggio un plot twist per nulla scontato, che sinceramente non avevamo visto arrivare nitidamente.

Voto Sience Industries: 9/10

 

Alle ore 20, dopo una breve e rinfrancante pausa, va in scena Peripheral di Paul Hyett, in anteprima mondiale proprio al TS+FF. Le vicende della giovane scrittrice Bobbi Jhonsonn, alle prese con un Orwelliano editore, nella stesura del suo secondo romanzo, ci lasciano però con l’amaro in bocca. Nonostante un incipit interessante, la trama non è originalissima e abbiamo trovato morbosi (e un po’ calati dal nulla) alcuni espedienti narrativi, compresa la metafora che accompagna l’intera pellicola. Nel complesso ne esce un film tecnicamente di livello, che risulta però un po’ insipido e non è riuscito a comunicarci molto.

Voto Sience Industries: 4/10

 

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