Tutti i vincitori del Far East Film Festival

Il Far Est Film Festival.

E’ giunta al termine anche questa edizione del Far East Film Festival, il concorso cinematografico svoltosi a Udine e dedicato all’oriente. E’ stato un successo per presenze e per qualità dei film in gara, uno schiaffo alla crisi che taglia per prima la cultura e che non ha escluso il FEFF: 50 mila spettatori in sala, 1200 accreditati da 16 nazioni, 100 mila euro d’incasso. Anche le attività collaterali, come l’asian market e il Cosplay Contest del 25 aprile, hanno attirato un buon numero di persone, non solo appassionati dell’est o esperti del cinema orientale, ma anche curiosi. E’ stato sold out per gli ospiti più attesi, il vincitore del Gelso d’oro alla carriera, il sudcoreano Kim Dong-ho, e per l’attrice Hang Jong Sim e la produttrice Ryom Mi Hwa che, nonostante le difficoltà incontrate per ottenere il visto per lasciare la Corea del Nord, sono salite sul palco in abiti tradizionali per presentare “Comrade Kim Goes Flying”.

Scopriamo la lista dei vincitori:

  •  Il premio Gelso D’Oro 2013 va alla commedia sud coreana “How To Use Guys With Secret Tips”, il film più votato dal pubblico. Si tratta di una commedia frizzante che vede protagonista una giovane assistente alla regia che compra un video di supporto psicologico per imparare le astuzie e i segreti per avere successo con gli uomini e nella vita. Mettendo a frutto i suoi studi negli Stati Uniti, il giovane regista Lee Won-sukha infuso nei ritmi tipici delle rom-com hollywoodiane l’umorismo coreano.
  • Segue a pochi voti di distanza l’Horror Pulp “Countdown” di Nattawut Poonpiriya, primo film thailandese premiato al FEFF.
  • Il bronzo va a “Ip Man – The Final Fight”, ispirato alla vita di Ip Man, maestro d’arti marziali di Bruce Lee e figura leggendaria a Hong Kong.
  • Il premio Gelso Nero, assegnato dagli accreditati Black Dragon, va al dramma taiwanese “Touch of the Light” di Chang Jung-chi.
  • It’s Me, It’s Me” del giapponese Satoshi Mikiha ha conquistato infine i giurati del web, che hanno visto le proiezioni in streaming dal sito MYmovies.

Non staranno certo a riposare sugli allori Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche del Cec (Centro Espressioni Cinematografiche), organizzatori del festival, che stanno già pensando all’anno prossimo. Cos’hanno in cantiere? Un focus sul ruolo degli sceneggiatori nel cinema asiatico, una retrospettiva sul cinema giapponese di fantascienza dagli anni ‘50 agli anni ’90, uno spazio apposito per i registi under 30 e un’apertura sempre maggiore alle potenzialità del web, con la formula “video on demand”, grazie alla quale gli spettatori potranno seguire sempre più titoli del festival direttamente dal proprio computer.

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By | 2013-04-30T08:50:52+00:00 30/04/2013|Categories: Cinema, Cultura e spettacoli|Tags: , , |0 Comments

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