Tutti i vincitori del Trieste Science+Fiction 2013

Il regista vincitore Sebastián Cordero.

E’ il film americano Europa Report del regista Sebastián Cordero il vincitore del Premio Asteroide, assegnato al miglior lungometraggio di fantascienza in Concorso. Lo ha deciso la Giuria Internazionale di Trieste Science+Fiction 2013, presieduta  dal  Maestro italiano degli effetti speciali Sergio Stivaletti e composta anche dalla produttrice Zaihirat Banu e il giornalista e saggista Phil Hardy. A detta della Giuria si è trattato di “Una vera e propria esperienza cinematografica, avvincente e di grande impatto, con superbi effetti speciali. Le otto telecamere che riprendevano il set hanno dato al film una sensazione di grande realismo. È stata una decisione unanime”.

Una Menzione per i Migliori Effetti Speciali è stata assegnata a Big Ass Spider! di Mike Mendez in quanto – ha affermato la Giuria – “È stato divertente guardare un bel monster movie con effetti speciali digitali che riecheggiavano la stop motion del passato”. Il Presidente di Giuria Sergio Stivaletti ha dato vita per l’occasione a questa Menzione speciale, che diventerà un appuntamento fisso anche nelle future edizioni. Il Premio verrà realizzato dallo stesso Stivaletti.

Per quanto riguarda l’assegnazione del Méliès d’Argento al Miglior Lungometraggio Fantastico Europeo,

Una scena del film The Strange Colour of Your Body’s Tears.

va a The strange colour of your body’s tears di Hélèn Cattet e Bruno Forzani. “Per la capacità di andare oltre le convenzioni del linguaggio e della narrazione cinematografici con una personalità artistica fuori dal comune. Per l’originalità con cui rivisita un genere già codificato senza affidarsi a uno scontato citazionismo, ma attraverso una chiave di lettura fortemente emotiva, visiva e sensoriale, per l’incisività con cui riesce a toccare in modo contrastante e destabilizzante le corde dello spettatore la Giuria è lieta di assegnare il Premio Méliès d’Argent a L’etrange couleur des larmes de ton corps di Helen Cattet e Bruno Forzani” – così per la Giuria composta dallo sceneggiatore, regista e giornalista Marco Cacioppo, dal musicista, attore e speaker radiofonico Fabrizio Rizzolo e da Cristina Sain, Presidente dell’Associazione Alpe Adria Cinema e coordinatrice della direzione generale del Trieste Film Festival e delle altre manifestazioni organizzate dall’associazione.

Nella sezione European Fantastic Shorts, la selezione di cortometraggi fantastici europei, il pubblico ha assegnato il Méliès d’Argento al miglior cortometraggio fantastico europeo a Happy b-day del tedesco Holger B. Frick.

Gabriele Salvatores ha vinto il Premio Urania d’Argento.

Infine, al regista Premio Oscar Gabriele Salvatore il festival ha assegnato il premio alla carriera Urania d’Argento (in collaborazione con la rivista Urania), a coronamento di una filmografia sempre attenta ai codici e ai linguaggi del cinema di genere, che nella fantascienza ha trovato la sua massima espressione in “Nirvana”, il più grande successo di sempre nell’ambito della science-fiction italiana.
Salvatores è attualmente impegnato a Trieste, grazie alla collaborazione della FVG Film Commission, sul set del suo nuovo lungometraggio The Invisible Boy, romanzo di formazione in chiave fantasy prodotto dalla Indigo Film con RAI Cinema.
E’ la prima volta che il Festival si colloca a cavallo tra ottobre e novembre, e le festività hanno certamente contribuito a questo clamoroso successo di pubblico. E’ un segnale che l’interesse per la fantascienza è un fenomeno davvero vivo e in crescita, così come dimostrato da una produzione mondiale sempre originale e innovativa. Speriamo che questa edizione del cinquantenario possa aprire la strada ad un nuovo rilancio e sviluppo internazionale della nostra kermesse”. Si è espresso così Daniele Terzoli, Direttore della manifestazione.

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.