Tutto pronto per il debutto di Cats al Rossetti

Si è tenuta questa mattina, presso la Fondazione CRTrieste, la conferenza di presentazione di Cats, musical di punta di questa nuova stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Il regista Trevor Nunn.

Solo a Trieste e Milano il pubblico potrà godere di Cats, una delle pietre miliari del genere musical, partorito dalla mente geniale di Andrew Lloyd Webber e Thomas Stearns Eliot, la cui raccolta di poesie The Old Possum’s Book of Practical Cats ha ispirato la storia di questi gatti di strada.
Per la sua grande notorietà, ininterrotta dalla fatidica data del suo debutto l’11 maggio 1981 nel West End a Londra, Cats si è imposto nella memoria collettiva di intere generazioni grazie ai suoi costumi, alle movenze feline degli attori e alla sua colonna sonora, di cui la toccante Memory ne è il pilastro.
La versione che andrà in scena questa sera al Rossetti è curata da uno dei registi più importanti della scena teatrale inglese, sia per la prosa, che per la lirica e il musical, Trevor Nunn.

Durante la conferenza sono stati affrontati diversi argomenti in merito alla messa in scena di spettacoli dai toni non tipicamente classici come, appunto, il musical.
Alla diffidenza di molti frequentatori delle platee italiane, Antonio Calenda risponde che il musical non è affatto un genere leggero e fatuo come alle volte si pensa, sottolineando che Cats è nato grazie alla fantasia di T.S.Eliot, uno dei poeti baluardi del modernismo.

Infine, è stato annunciato uno dei prossimi spettacoli del Rossetti. Let It Be – A Celebration of the Music of the Beatles, che ripercorre la carriera musicale dei Fab Four, da Liverpool alla Beatlemania.

In seguito, le interviste a due membri del cast: Joanna Ampil, giovane diva del West End, che interpreterà Grizabella, e perciò le è affidata Memory, e Filippo Strocchi, uno italiano nel cast, che vestirà i panni del gatto playboy Rum Tum Tugger.

 

L’attrice Joanna Ampil.

Joanna Ampil.
D: Cosa puoi dirci a proposito del tuo personaggio?
R: Io interpreto Grizabella, che è la “glamour cat” della situazione. Lei aveva lasciato il gruppo di tutti i gatti perché voleva fare altre esperienze di vita, ma quando prova a tornare al suo interno non è bene accetta. Alla fine racconterà la sua storia coronando il tutto con Memory, una delle canzoni che più mi emozionano in assoluto. Riesce veramente a commuovermi ogni volta.
La storia di Grizabella è una storia triste, e conosco molte persone che possono immedesimarsi in questo personaggio.

D: Secondo te, che cosa rende Cats uno spettacolo così incredibile?
R: Penso che sia uno spettacolo veramente speciale, molto coreografico, colorato e vivace, e perciò riesce ad essere sempre apprezzato nel corso del tempo, sin dalla sua prima messa in scena nel 1981.

D: Hai un artista a cui ti ispiri per il tuo lavoro?
R: Io guardo a Judi Dench. Inizialmente era lei che doveva interpretare Grizabella quando Cats doveva debuttare nel West End. Però per un infortunio ha dovuto lasciare il suo ruolo ad Elaine Paige. Ho molti artisti che mi piacciono, ma il lavoro di Judi Dench è il mio preferito.

Filippo Strocchi.
D: FIlippo, tu sei l’unico italiano nel cast. Nella tua carriera hai lavorato in diversi Paesi europei. com’è lavorare in Italia rispetto all’estero?
R: Lavorare in Italia significa lavorare in un Paese che non vive una buona situazione economica, specialmente dal punto di vista dello spettacolo, e di conseguenza noi artisti siamo molto penalizzati. Ad esempio, all’estero gli attori vengono costantemente seguiti, anche a livello di cura del fisico, cosa che in Italia non accade. Inoltre nel nostro Paese, paradossalmente, c’è un po’ di chiusura nei confronti del musical, quando invece potrebbe essere un modo per rilanciarlo.

D: Hai qualche consiglio da dare a coloro che aspirano ad avere una carriera simile alla tua?
R: Una persona può studiare qui, ma poi io consiglio di prendere e andare. In molti non sono d’accordo con me, perché dicono che incito ad abbandonare il Paese, però purtroppo il disagio economico è palpabile. E’ necessario aprire i proprio confini, sia mentali che fisici, per poter avere successo in questo ambito lavorativo, e soprattutto bisogna avere una coscienza autocritica.

Commenti Facebook

About the Author:

Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.