A Pordenone torna l’arte Da Vicino

Cinque diverse forme d’arte, di espressione e di pensiero per un viaggio “Da vicino” nel mondo della creatività. Saranno cinque gli artisti protagonisti di Da vicino, il ciclo di incontri con l’artista, arrivato alla terza edizione e in programma da sabato 1 marzo a sabato 29 marzo al Centro Culturale Casa A. Zanussi di Pordenone – Sala Appi, promosso dal Centro Iniziative Culturali Pordenone a cura di Angelo Bertani.

L’artista Lorenzo Missoni, attivo tra Udine e Berlino.

Un momento di scambio di “ricchezze” con l’artista e la sua arte. Ad aprire il primo appuntamento sabato 1 marzo, un’artista conosciuto nel panorama internazionale, Chris Gilmour, inglese di nascita e friulano di adozione, vincitore del premio Michetti nel 2012, eclettico nel suo modo di fare arte, che dal cartone di imballaggio ricicla lo scarto in oggetti di uso comune ricchi di dettagli nel particolare. Sabato 8 marzo sarà invece la volta di Lorenzo Missoni, attivo tra Udine e Berlino, con alle spalle una lunga carriera di esposizioni in Italia e all’estero, tra cui la 54a edizione della Biennale di Venezia, la cui cifra stilistica anche in questo caso parte da un oggetto esistente che poi ri-trasformato assume una forma e una visione altra. A chiudere la terza edizione di “Da vicino” sabato 29 marzo tre artisti Maria Elisabetta Novello già ospite alla scorsa edizione, Alessandro Zorzi e Beppo Zuccheri con loro ci si immergerà nei loro lavori, il metodo utilizzato e la struttura per comprendere cosa significhi fare oggi pittura. Le loro opere saranno esposte nella Galleria Sagittaria di Pordenone già a partire dal 15 marzo in occasione dell’inaugurazione della mostra TRE/1.

“L’Italia ha estrema necessità di una mobilitazione civile e non solo di finanziamenti: dobbiamo recuperare la consapevolezza di essere una comunità e non una massa indistinta di individui perennemente gli uni contro gli altri armati”. Da qui – come spiega il critico d’arte Angelo Bertani – prende spunto il ciclo di incontri Da Vicino. E siccome come indica ancora Bertani “l’arte non può prescindere dalla conoscenza, sia nel momento della produzione, sia in quello della fruizione. Da qui il nostro insistere nel chiamare in causa gli artisti stessi e farli parlare in pubblico del loro lavoro, della loro volontà di elaborare una propria visione del mondo e di comunicarla agli altri” e per questo l’incontro “Da vicino” rappresenta un momento di scambio di “ricchezze” con l’artista e la sua arte. 

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By | 2014-02-27T13:13:06+00:00 27/02/2014|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.