Tutto pronto per Venezia 70. Ecco i film più originali al Lido

La locandina del film Gravity, che aprirà il festival mercoledì 28 agosto.

E’ ormai questione di giorni prima della partenza della 70esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che andrà dal 28 agosto al 7 settembre.
Un numero tondo e considerevole per il festival del cinema più antico del mondo, che riempie il Lido di registi, star e, perché no, anche di una piccola dose di cultura.
Considerando la vetusta età, pare normale che le opere in gara seguano un’inclinazione più matura e particolare, mettendo da parte per un po’ le Major, che verranno rappresentate solo da qualche pellicola. In particolare la casa di produzione Warner aprirà la mostra con “Gravity”, film di fantascienza fuori concorso con George Clooney e Sandra Bullock sballottati nello spazio, per la regia di Alfonso Cuaròn.

Tra i numerosi nomi meno familiari al grande pubblico, quali AmelioGarrel, e Tsai Ming-Liang, appaiono anche quelli del noto cinema ricercato, come il premio Oscar Hayao Miyazaki, visionario narratore di storie animate, quest’anno in gara con “Kaze Tachinu”.

Tra i registi appare anche il nome di James Franco, il quale passa ancora una volta dietro la cinepresa con “Child Of God”. Non mancheranno i volti noti del panorama cinematografico. A far brillare il Lido con la loro presenza, sia sulla pellicola che sul red carpet, ci penseranno attori del calibro di Christoph Waltz, Matt Damon, Paul Giamatti e Scarlett Johansson.

Di recente è uscito il trailer di un film greco in gara, “Miss Violence” di Alexandros Avranas, che ha già

Un’immagine tratta da Miss Violence, del regista greco Alexandros Avranas.

suscitato scalpore per le scene proposte: una giovane ragazzina, durante il giorno del suo undicesimo compleanno, decide di porre fine alla sua breve esistenza. Dalle indagini della polizia emergeranno oscuri segreti sulla famiglia della piccola.
In linea con il cinema greco sembra essere anche Kim Ki-Duk, l’ultimo vincitore a Venezia, che presenta la sua ultima fatica fuori concorso “Moebius”, che si prospetta una visione impegnativa.

Non manca, ovviamente, la partecipazione dell’Italia. Le opere che più incuriosiscono sono “Via Castellana Bandiera”, esordio alla regia dell’autrice teatrale Emma Dante, e il cortometraggio di Valeria Alievi “Quello che resta”, che racconta della vita nelle miniere di Patois.

Pare dunque che la 70esima edizione del Festival non mancherà di colpi di scena. Alla giuria, presieduta questa volta da Bernardo Bertolucci, si pone una bella sfida.

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.