Udinese-Bologna passa per i piedi di Diamanti e Di Natale: 1-1 al Friuli

Dopo quattordici giorni d’astinenza causa gare internazionali, i tifosi friulani riabbracciano l’Udinese in uno stadio Friuli nel pieno dei lavori di riammodernamento. Muriel e compagni ospitano il Bologna del tecnico Stefano Pioli, che non ha mai battuto in carriera il dirimpettaio di giornata Francesco Guidolin. Nell’ottica di vivere una di quelle “prime volte” indimenticabili, il tecnico rossoblù sceglie di schierare contemporaneamente tre giocatori dalla natura offensiva, posizionando la stella Diamanti alle spalle di Moscardelli e Bianchi, ancora a secco in questa stagione. Polveri bagnate anche per Totò Di Natale, che si appresta a disputare la sua 300esima gara in Serie A con la casacca bianconera.

Alessandro Diamanti, eccezionale la punizione con cui ha portato in vantaggio il Bologna

Alessandro Diamanti, eccezionale la punizione con cui ha portato in vantaggio il Bologna

LA PARTITA – Il proverbiale inizio “a tutto gas” dell’Udinese fatica a materializzarsi, merito di un Bologna molto ordinato e ben disposto sul terreno di gioco. A un primo quarto d’ora di studio seguono cinque minuti di marca ospite, nei quali è Diamanti a guidare gli assalti dei felsinei, scaldando i guantoni a Kelava. Allo sfogo degli emiliani i bianconeri rispondono con una decina di minuti di passione, in cui Curci è costretto a fare gli straordinari per limitare prima Di Natale, in girata di mancino, e poi Badu e Muriel in successione, mostrando ottimi riflessi soprattutto in quest’ultima occasione. Il primo tempo si conclude con alcune sterili iniziative orchestrate lentamente da ambo le parti, e con molti cartellini gialli pendenti sulla testa dei calciatori ospiti. La seconda frazione apre con lo stesso spartito della prima: gara molto tattica e combattuta, che attende il colpo di genio di uno dei fuoriclasse in campo per sbloccarsi. E così, è Diamanti ad accollarsi la responsabilità di regalare qualche emozione agli astanti: il trequartista della Nazionale italiana si guadagna una punizione da posizione invitante al 70′, che poi, ovviamente, sceglie di calciare. La parabola del fantasista degli emiliani è imparabile per Kelava e porta inaspettatamente gli ospiti in vantaggio. L’Udinese non sembra nelle condizioni di reagire, con un Domizzi costretto a uscire già nella prima parte del secondo tempo (al suo posto l’esordiente Bubnjic) e un Pereyra sofferente. Eppure i friulani (dentro Maicosuel e Zielinski) trovano le energie fisiche e mentali per riversarsi in attacco, e sugli sviluppi di un’azione offensiva trovano la via del pareggio: il Mago crea le basi per sfondare a sinistra, Zielinski disegna un’eccezionale filtrante alto per Muriel che, dopo una disorientante serpentina, pennella un lob per Di Natale, il quale, scattato con i tempi giusti, deposita in rete di collo destro. Il Friuli esplode. Gli ultimi minuti più recupero sono un’occasione per entrambe le squadra di tentare il colpaccio, poiché le due formazioni regalano ampi spazi in difesa a causa della molta stanchezza. Tuttavia, lo stesso affaticamento non permette alle sfidanti di imbastire azioni degne di tale nome e la sfida termina con un giusto 1-1.

L’Udinese evita dunque la prima sconfitta al Friuli del 2013 e, più che perdere due punti, ne guadagna uno, visto l’iniziale vantaggio del Bologna. I friulani pagano in buona dose anche le assenze, che rispondono ai nomi di Basta, Pinzi e Heurtaux, oltre a un Domizzi costretto ad abbandonare il campo anticipatamente. I meriti dei felsinei vanno spartiti in particolare tra Diamanti, autore di un gol di ottima fattura, e Pioli, capace di schierare una formazione particolarmente ordinata ed efficace. Ad ogni modo, tra le note positive di marca bianconera c’è assolutamente da sottolineare l’ennesima prova di carattere di Allan e compagni, capaci di pareggiare nei minuti finali. Questo aspetto lascia comunque ottimisti i tifosi friulani in vista del futuro.

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By | 2017-05-21T12:12:25+00:00 15/09/2013|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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