Udinese quota 40, Pescara affondato

Antonio di Natale

È bastato un solo gol, dopo 8 minuti, a risolvere il match dell’ “Adriatico”. A mettere il sigillo sull’incontro il ritrovato Antonio Di Natale, che trova il 150° gol con la maglia bianconera.

La sfida vale obiettivi diversi, il Pescara ha ottenuto un solo punto nelle ultime sette gare e la salvezza dista 5 punti, mentre l’Udinese non vince fuori casa da tre giornate e la rincorsa all’Europa sembra possibile.
Cristiano Bergodi deve fare a meno di Sforzini, Togni e Modesto, ma la formazione appare rivoluzionata in più reparti, eccetto la difesa. In porta Pelizzoli al posto di Perin, a centrocampo fuori Weiss e Rizzo per far posto a Blasi e Byarnason, davanti Abbruscato e Caprari.
Guidolin, privo di Pinzi Lazzari e Benatia a causa dei rispettivi infortuni cambia gli interpreti del suo 3-4-3. Tra i pali Brkic ritrova il suo posto da titolare, Basta e Pasquale finiscono in panchina, sostituiti da Silva e Pereyra e in fase offensiva la scelta ricade sull’inedito tridente Muriel-Maicosuel-Di Natale.
La partita, forse a causa del caldo inaspettato, si apre a ritmi lenti e compassati, ma all’ottavo minuto una rapida ripartenza in solitaria di Muriel propizia il gol di Di Natale: il colombiano porta palla per 40 metri dimostrando grandi doti atletiche, serve Di Natale in area che, dopo due respinte di Pelizzoli, realizza il gol del vantaggio.
All’ undicesimo Cascione ci prova su punizione, ma Brkic blocca in tuffo senza troppe difficoltà.
L’unica preoccupazione del primo tempo per l’Udinese la crea lo stesso portiere con un’uscita azzardata su calcio d’angolo dalla destra, che non trova il pallone.
Al 28′ Di Natale lancia Gabriel Silva che,dal fondo, serve Muriel libero di finalizzare, ma il colombiano trova solo il palo alla destra di Pelizzoli.
Il primo tempo non presenta altre emozioni, a parte l’infortunio di Balzano, che a inizio ripresa viene sostituito da Weiss.
Il nuovo entrato si rende subito pericoloso con una discesa centrale, ma il tiro del giocatore del Pescara viene neutralizzato da Brkic.
L’Udinese prova ad addormentare il match con un possesso palla a tratti soporifero, mentre il gli uomini di Bergodi non riescono a cambiare ritmo e rendersi pericolosi.
Al 10′ ci prova Abbruscato con un tiro dalla distanza, ma, ancora una volta, Brkic devia in tuffo plastico alla sua sinistra.
Al 20′ il Pescara recrimina per un calcio di rigore negato per fallo di Pereyra su Byarnason, l’episodio vede il “Tucumano” trattenere l’islandese su azione da calcio d’angolo.
Pochi minuti dopo, l’Udinese ci prova con Muriel, ma Pelizzoli respinge di piede, negando la gioia del gol all’attaccante friulano.
Al 35′ il duo Brkic-Danilo rischia la “frittata”: lancio per Sculli, Danilo e Brkic intervengono contemporaneamente in maniera scomposta. L’arbitro decide per il calcio d’angolo, davanti alle proteste dell’ “Adriatico”.
Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro Carmine Russo decreta la fine del match.
L’Udinese conquista tre punti con il minimo sforzo, con la consapevolezza di poter lottare per un posto in Europa League.
Il Pescara, invece, dovrà lottare con “il coltello tra i denti” per ambire ad una salvezza che sembra quasi un miraggio.

Davide Cavalca

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By | 2017-05-21T12:15:37+00:00 04/03/2013|Categories: Sport|Tags: , , , |0 Comments

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Studente di Scienze della comunicazione, 24 anni, preparatore dei portieri del San Vito al Torre e istruttore di scuola calcio CONI FIGC. Ho un passato da articolista e editorialista per TuttoUdinese.it. Ritengo che lo sport sia fatto di passioni e emozioni che vale sempre la pena raccontare.