Umiliazione di genere, il problema spiegato con il teatro

Ad organizzare la dserie di eventi che si concluderanno con lo spettacolo teatrale, l’artista argentina Marcela serli.

La differenza di genere, ma ancor più la discriminazione e la violenza, è al centro di un percorso artistico realizzato dall’Associazione culturale La Cantina in collaborazione con il teatro la contrada. A dirigere ed organizzare la serie di eventi che avranno come focus l’umiliazione di genere è Marcela Serli, attrice, drammaturga e regista argentina che da anni crea percorsi artistici inerenti i problemi sociali. Un calendario di appuntamenti che si inseriscono nella rassegna di quattro spettacoli, intitolata Femminile Singolare, programmata dal Teatro Bobbio, e che culmineranno con lo spettacolo fuori abbonamento Dell’umiliazione e della vendetta – opera comica in un atto. Il progetto, diviso in due parti, prevede laboratori formativi che si terranno nei prossimi due mesi e che, attraverso il linguaggio teatrale, porteranno alla scoperte di sè e dell’altro, della relazione femminile/maschile, mente/corpo. La prima parte formativa prevede dei laboratori aperti a tutti coloro che sono interessati ad avvicinarsi, in maniera artistica e spesso scherzosa, il tema delle distinzioni di genere. Accanto agli incontri per gli appassionati, l’associazione Cantina ha organizzato un laboratorio intensivo per attori, ballerini e artisti già attivi nei diversi linguaggi espressivi. La seconda parte è strutturata invece come una serie di incontri che prenderanno il via il 29 ottobre presso il Magazzino delle Idee, e che continueranno il percorso artistico con un corso di scrittura creativa e un laboratorioartistico.

La locandina dello spettacolo finale.

L’idea di questo innovativo progetto sull’identità femminile è nato dallo spazio nella cronaca nazionale che, purtroppo, questo tema continua ad occupare. Proprio per questo i laboratori prevedono un lavoro teatrale che parte dalle esperienze personali dei partecipanti, per allargarsi solo in un secondo momento alla visione più attuale e generale dell’intolleranza politica e del disagio psichico all’interno di una società dai rapporti umani così complessi. Come ha sottolineato anche la Presidentessa della Provincia, Maria teresa Bassa Poropat, il progetto è importante anche per le collaborazioni che ha messo in atto. Sono infatti molte le associazioni coinvolte come la Casa internazionale delle donne, il circolo ARCIgay, la Provincia di Trieste e l’Associazione la Cantina. «Si tratta di un’occasione per rendere partecipe la cittadinanza di un tema centrale come il genere, non solo visto a livello tradizionale uomo/donna ma con le varie sfacettature che può assumere per chi ha compiuto scelte differenti. Il tema della comprensione dell’altro non è un argomento limitato alle pari opportunità, ma riguarda la cultura in generale» ha dichiarato la Presidentessa. Per maggiori informazioni sul programma degli eventi potete visitare il sito www.accademia-trieste.it o contattare l’Associazione culturale La Cantina.

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa