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Umiliazione di genere, il problema spiegato con il teatro

Written by on 8 Ottobre 2013

Ad organizzare la dserie di eventi che si concluderanno con lo spettacolo teatrale, l’artista argentina Marcela serli.

La differenza di genere, ma ancor più la discriminazione e la violenza, è al centro di un percorso artistico realizzato dall’Associazione culturale La Cantina in collaborazione con il teatro la contrada. A dirigere ed organizzare la serie di eventi che avranno come focus l’umiliazione di genere è Marcela Serli, attrice, drammaturga e regista argentina che da anni crea percorsi artistici inerenti i problemi sociali. Un calendario di appuntamenti che si inseriscono nella rassegna di quattro spettacoli, intitolata Femminile Singolare, programmata dal Teatro Bobbio, e che culmineranno con lo spettacolo fuori abbonamento Dell’umiliazione e della vendetta – opera comica in un atto. Il progetto, diviso in due parti, prevede laboratori formativi che si terranno nei prossimi due mesi e che, attraverso il linguaggio teatrale, porteranno alla scoperte di sè e dell’altro, della relazione femminile/maschile, mente/corpo. La prima parte formativa prevede dei laboratori aperti a tutti coloro che sono interessati ad avvicinarsi, in maniera artistica e spesso scherzosa, il tema delle distinzioni di genere. Accanto agli incontri per gli appassionati, l’associazione Cantina ha organizzato un laboratorio intensivo per attori, ballerini e artisti già attivi nei diversi linguaggi espressivi. La seconda parte è strutturata invece come una serie di incontri che prenderanno il via il 29 ottobre presso il Magazzino delle Idee, e che continueranno il percorso artistico con un corso di scrittura creativa e un laboratorioartistico.

La locandina dello spettacolo finale.

L’idea di questo innovativo progetto sull’identità femminile è nato dallo spazio nella cronaca nazionale che, purtroppo, questo tema continua ad occupare. Proprio per questo i laboratori prevedono un lavoro teatrale che parte dalle esperienze personali dei partecipanti, per allargarsi solo in un secondo momento alla visione più attuale e generale dell’intolleranza politica e del disagio psichico all’interno di una società dai rapporti umani così complessi. Come ha sottolineato anche la Presidentessa della Provincia, Maria teresa Bassa Poropat, il progetto è importante anche per le collaborazioni che ha messo in atto. Sono infatti molte le associazioni coinvolte come la Casa internazionale delle donne, il circolo ARCIgay, la Provincia di Trieste e l’Associazione la Cantina. «Si tratta di un’occasione per rendere partecipe la cittadinanza di un tema centrale come il genere, non solo visto a livello tradizionale uomo/donna ma con le varie sfacettature che può assumere per chi ha compiuto scelte differenti. Il tema della comprensione dell’altro non è un argomento limitato alle pari opportunità, ma riguarda la cultura in generale» ha dichiarato la Presidentessa. Per maggiori informazioni sul programma degli eventi potete visitare il sito www.accademia-trieste.it o contattare l’Associazione culturale La Cantina.

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