Un dittico sopra ogni confine, Gianni Schicchi e Cavalleria Rusticana

Mercoledì sera al ridotto del teatro Verdi, è andato in scena un rito alquanto bizzarro ovvero la cerimonia del tè (Cha No You). Un rito vero e proprio che la Kitakyūshū City Opera ha voluto dedicare alla città di Trieste e al teatro lirico cittadino. Una cerimonia che in qualche modo è stata da prologo alla serata di giovedi, dove sul palcoscenico del teatro sono andate in scena ” Gianni Schicchi” e dnTCfVC“Cavalleria Risticana” produzioni della Kitakyūshū City Opera che quest’anno, in occasione dei 150 anni degli scambi commerciali tra Italia e Giappone han visto la “Fondazione ente lirico teatro Verdi ” e la compagine giaponese stringere una vera è propria partnership per la formazione di nuovi artisti e la produzione di nuovi spettacoli. La serata comincia con ” Gianni Schicchi ” opera buffa  facente parte del ” Trittico ” Pucciniano , la direzione affidata a Francesco Quattrocchi e spigliata e grintosa anche se in certi momenti sembra che l’orchestra si sia dimenticata i “piani “. L’allestimento curato dal regista Carlo Antonio De Lucia , si presenta classico ma molto funzionale . La scenografia rappresentava la stanza del povero Buoso Donati  e l’impianto scenico globale dell’opera era basato su schemi conoslidati e divertenti ( é stato molto bello sentir il pubblico ridere durante la recita ) . Veniamo ora ai protagonisti, nel ruolo di Gianni Schicchi il baritono Giovanni Guarino che con il suo carattere e la sua voce calda e piena ha saputo strappare numerosi applausi. Interssante il modo in cui ha dialogato con il pubblico nel finale dell’opera. Il soprano Miyuki Shirakawa, nel ruolo di Lauretta ha saputo emozionare con “O mio Babbino Caro ” . Buona la prova di Ayako Tutsui nel ruolo di Zita , divertente Yoshio Hamada nel ruolo del Maestro spinelloccio. Gianni Leccese, nel ruolo di Rinuccio di per sè una buona voce, forse per chi scrive non adatta a quel ruolo. Dopo l’opera buffa la serata prevede il melodramma tragico Italiano con “Cavalleria Rusticana”.Cavalleria Rusticana La regia del sopracitato De lucia a visto anche in questo caso una scena fissa , ovvero la piazza di Vizzini . In quest’opera si sono risaltate molto di piu le differenze tra l’Italia e il Giappone.Michiko Honda che interpretava Mamma Lucia ha convinto solo in parte, la Lola di Veronica Esposito non e riuscita ad avere l’attenzione di chi scrive. Santuzza interpretata da Dmitra Theodossiou, ha trasmesso tutta la tragicità della storia sfoggiando tutta l’esperienza della sua carriera . Il Turiddu interpretato da  Piero Giuliacci,è di piena tradizione , caratterizzando il personaggio non troppo . La direzione d’orchestra nella seconda parte della serata è stata buona per quanto riguarda il celebre intermezzo, mentre in altri momenti non ha convinto chi scrive.  Una serata molto interessante, nonostante le differenze tra i cast e le masse corali . La maestra Francesca Tosi ha saputo sempre fare un ottimo lavoro con il coro sia quello locale che quello ospite. L’orchestra ha ben saputo  impegnarsi in questi 2 capolavori regalando alla città un appuntamento extra di tutto rispetto. Si sperà che la collaborazione di questi 2 enti sia prolifica,sia per la citta di Trieste che di Kitakushu. Un primo tassello per continuare a dimostrare che la musica va oltre i confini .

 

 

 

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Triestino, classe 1984, da sempre appassionato di musica e teatro. Studia Tromba, Composizione, Direzione d'orchestra a fiati. Collabora con la Webzine "Amici del Musical". Dirige la Corale del Duomo di Muggia e la Banda dei donatori di sangue di Villesse (GO). Pubblica presso le edizioni Tierloff (Nl), Baton (Nl), Orchestralart (A), Kliment (A).