Un entusiasmante Attila sul Trono di Spade del Verdi

Il trono di Attila è proprio come il Trono di Spade

Continuano le celebrazioni per l’anniversario di Giuseppe Verdi al Teatro Lirico di Trieste con Attila.
La scelta di quest’opera è congruente con il lavoro svolto dal Verdi per avvicinare i più giovani a Teatro, esaltandone gli elementi di somiglianza con il grande successo televisivo de Il Trono di Spade (Game of Thrones). E’ così che Attila re degli Unni fa la sua prima apparizione su un trono fatto di spade che rievoca subito quello iconico della serie televisiva. Inizia così un gioco di richiami a fatti e personaggi, come Odabella, l’eroina figlia del signore di Aquileia sconfitto e ucciso da Attila, che ricorda un’Arya Stark cresciuta, dietro ogni azione della quale si dibatte un’odio e una sete di vendetta che non potranno essere placati che con la morte di Attilla.

C’è poi la violenza, indissolubilmente legata alla guerra. Il sipario si apre rivelando i barbari soldati di Attila, simili a dothraki, nell’atto di reclamare il loro bottino di guerra: le donne di Aquileia sconfitta.  “Urli , rapine, gemiti, sangue, stupri, rovine e stragi e fuoco è d’Attila il gioco” canta il coro. Compare così il flagello di Dio, interpretato da un imponente Orlin Anastassov, a cui vengono offerte delle vergini guerriere, guidate da Odabella, impersonata da Anna Markorava, che con un canto preciso e potente dà vita ad una donna fiera e risoluta. Anche Attila resta ammaliato dalla sua forza e le dona la propria spada, con la quale ella alla fine lo ucciderà. Fa la sua prima apparizione all’accampamento degli Unni anche Ezio, interpretato da Venteslav Anastasov, un generale romano che si dibatte tra la sete di gloria e il suo dovere di difensore di una Roma debole, governata da un principe bambino dalla scarsa autorità (ricorda qualcuno?). E’ un trio di non solo ottimi cantanti, ma anche ottimi attori, ognuno capace di rendere caro al pubblico il proprio personaggio, tanto che uscendo dal Teatro ho potuto sentire alcuni esprimere dispiacere per la morte di Attila, seppure sia il malvagio della storia, così come lo scroscio di applausi per la Markova dopo “Oh! Nel fuggente nuvolo” è stato testimonianza dell’apprezzamento per l’interpretazione commovente di un brano tanto complesso.

Parallelamente si sviluppa la storia del popolo di Aquileia in fuga dall’orda barbara dopo la caduta della città, esuli che saranno poi i fondatori di Venezia (non dimentichiamo che l’opera fu scritta proprio per il Teatro la Fenice). A guidarli è Foresto, l’amato di Odabella, intrepretato da Like Xing, il quale purtroppo risulta un po’ tiepido anche quando canta “Come scoppiar di tuono proromperò”, quando in preda al furore chiama Odabella “scellerata” e “infida”, credendo che abbia sposato Attila per debolezza, mentre ella in realtà vuole avvicinarsi sempre più al re per cogliere l’occasione di ucciderlo.

Pier Paolo Bisleri cura le scenografie e i costumi di questo allestimento di Attila.

Torna a Trieste a dirigere l’ottima Orchestra del Teatro Verdi il Maestro Donato Renzetti. La regia è di Enrico Stichetti, che grazie alla sua esperienza televisiva ha saputo creare, con le scene di Pier Paolo Bisleri, un palco vivo, capace grazie all’uso pensato di luci e schermi di dare profondità alla scena, creando sia luoghi freddi e fangosi, come la foresta che accoglie il pianto di Odabella prigioniera o il luogo di ritrovo dei superstiti aquileiesi presso il Rio Alto, sia luoghi caldi e lascivi, come l’accampamento dei barbari durante la festa per le nozze di Attila e Odabella, ma anche spazi mistici che richiamano i sogni, quale quello dell’incontro alle porte di Roma tra Attila e il corteo guidato dal vecchio romano Leone, nel quale si ricorda il papa Leone che riuscì a frenare l’avanzata degli Unni. Sarà interessante vedere quali sensazioni sapranno evocare queste scene all’aperto, quando l’ allestimento sarà portato di fronte alla Basilica di Aquileia.

Lo spettacolo sarà rappresentato domenica 23 giugno alle ore 18.00 e martedì 25 giugno alle ore 20.30 al Teatro Lirico Giuseppe Verdi. Se siete fan de Il Trono di Spade non potete assolutamente perderlo.

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By | 2013-06-22T10:03:18+00:00 22/06/2013|Categories: Cultura e spettacoli, Teatro|Tags: , , |0 Comments

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