Un incontro sulla salute mentale

Giovedì 3 marzo si terrà in Università un incontro di approfondimento sul tema della contenzione psichiatrica, organizzato dall’associazione Charta Sporca, dalla ConF. Basaglia, conferenza permanente per la salute mentale nel mondo, da Radio Fragola e dalla Clinica Psichiatrica del Dipartimento Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università degli Studi di Trieste.

Il tema è stato nuovamente riportato al centro del dibattito culturale italiano dalla campagna “…e tu slegalo subito”, un’iniziativa promossa dal Forum Salute Mentale che vede tra i primi firmatari e sostenitori – oltre ad una corposa galassia di associazioni per i diritti – anche molti intellettuali, personaggi dello spettacolo e operatori dei Servizi, tra cui Vito D’Anza, Pier Aldo Rovatti, Peppe Dell’Acqua, Giovanna del Giudice, Claudio Bisio e Paolo Virzì. La campagna ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sia riguardo alla pratica istituzionale delle contenzione cosiddetta “meccanica” – vale a dire la pratica legale che consente, oggi, nel nostro Paese, di legare a un letto, anche per settimane, con fasce, corde e lacci, persone che rifiutano i trattamenti; sia riguardo alla più recente, e capillare, pratica della contenzione così detta “chimica”, che come è tristemente noto è divenuta ormai, grazie all’incontrollata diffusione degli psicofarmaci, una nuova forma, tragicamente privata e individuale, di contenzione e “normalizzazione” forzata.

All’evento, che si svolgerà giovedì 3 marzo a Trieste, alle ore 17.00 presso l’Aula Magna della SSLMIT (ex Scuola Interpreti) in via Filzi 14, parteciperanno il medico psichiatria Giovanna del Giudice, medico psichiatra e autrice del libro “…e tu slegalo subito”, Piero Cipriano, psichiatra e autore, tra l’altro, de “Il Manicomio Chimico”, e Pierpaolo Capovilla, cantautore e leader de Il Teatro degli Orrori.

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By | 2016-03-02T11:00:10+00:00 02/03/2016|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

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Come molti laureati in filosofia, leggo, scrivo e cerco la mia strada. Non dovessi trovarla, mi darò alla macchia.