Un Parlamento più giovane e con più donne. Ma l'incertezza rimane.

Lo era già stato anticipato dall’inchiesta de La Stampa del 26 gennaio in collaborazione con la Fondazione David Hume: il prossimo Parlamento, ammesso che si formi, sarà uno dei più giovani d’Europa, con un record di donne elette rispetto alle passate legislature. Lo conferma uno studio della Coldiretti effettuato su Camera e Senato il giorno dopo i risultati elettorali. Ci saranno nove anni di differenza rispetto alle medie della scorsa legislatura alla Camera dei deputati: da 54 si passerà a 45 anni. Al Senato invece la differenza è di 4 anni: da 57 a 54 anni. In Francia la media generale è di 61,2 anni, nel Regno Unito del 60,1 e negli Stati Uniti del 58,2.

Le donne invece saranno presenti con il 32% alla Camera e il 30% al Senato, contro un rispettivo 21 e 19% della scorsa legislatura. Rispetto agli altri paesi saliamo in classifica, arrivando dietro Olanda(37,8%), Spagna(34,9%) e Germania(32,4%).

Il Movimento 5 Stelle avrà la più alta percentuale di giovani in Parlamento (foto presa da www.beppegrillo.it)

Il partito con l’età media più bassa è proprio il Movimento 5 Stelle, con 37 anni, seguito dalla Lega Nord con 45 e dal Partito Democratico con 49. Secondo uno studio del Sole 24ore, i grillini – veri protagonisti di queste elezioni – saranno per il 65,7% uomini e 34,3% donne alla Camera, mentre al Senato il 55,6% saranno uomini e il restante 44,4 sarà al femminile. Dati nettamente superiori rispetto alla media generale.

Questi dati sono indicativi di un netto cambiamento rispetto allo scorso Parlamento, ringiovanito e con una maggiore percentuale delle quote rosa. Vale a dire che i partiti hanno reagito alle richieste del paese, ma forse non nella maniera giusta. Infatti, quello che farà la differenza sarà la qualità di queste presenze, le quali per adesso non paiono conosciute ai più. Nel mirino possiamo pensare al Movimento 5 Stelle, ma vale anche per tutti gli altri schieramenti. Ognuno di questi ha infatti preferito esporre durante la campagna elettorale solo il leader di coalizione senza presentare davanti ai riflettori delle facce nuove. L’incertezza, dunque, regna ancora sovrana.

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Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.