Un superstite dell’Olocausto al Festival Latino

Sull’onda degli ultimi fatti di cronaca legati alla morte di Erich Priebke, che hanno riportato l’attenzione sul tema dell’Olocausto e hanno fatto muovere in Italia i primi passi per una legge contro il negazionismo, arriva al XXVIII Festival del Cinema Latino Americano di Trieste El árbol de la muralla, un documentario firmato dal regista argentino Tomás Lipgot, che riporta la testimonianza straordinaria di Jack Fuchs, ebreo di origini polacche, ma trapiantato in Argentina dopo il secondo conflitto mondiale, nonché uno degli ultimi sopravvissuti all’Olocausto, uscito miracolosamente vivo dal campo di concentramento di Auschwitz.

Il film “El arbor de la muralla” di Tomas Lipgot.

Impressionanti la lucidità e la chiarezza con la quale Fuchs narra, dopo 40 anni di silenzio, davanti alla telecamera le terribili vicende che l’hanno coinvolto. Il racconto montato da Lipgot alterna le immagini di Fuchs all’animazione, ripercorrendo con estrema sensibilità e un’ottima fotografia i fatti storici che hanno cambiato la storia dell’umanità intera.

Di forte valore educativo per adulti e ragazzi,  e importante testimonianza per l’intera comunità ebraica, la pellicola verrà proiettata mercoledì 23 ottobre alle ore 18.00 all’Auditorium del Museo Revoltella in concorso nella sezione Contemporanea. Questa pellicola

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.