Un tuffo senza ritorno nel vintage belga. L'intervista a "Ramon e Valy".

Nel centro di Bruxelles, all’angolo di rue des Teinturiers, si aprono enormi e luminose vetrate, bordate di un legno color verde acqua, che attirano l’attenzione già da lontano. Entrando si ha subito la sensazione di essere capitati nel posto giusto, di aver trovato il vero tempio dello stile vintage. Siamo da “Ramon e Valy”, lui spagnolo, lei belga al 100 %. Veri e propri maestri di stile della capitale belga, che spinti dal loro amore per il fashion design hanno creato questo piccolo regno dell’usato. Non amano però definire “usati” i loro capi, che rappresentano, ognuno a suo modo, la storia della moda e dello stile internazionale. Per gli amanti del genere è impossibile non rimanere ammaliati dall’infinità di pezzi unici e inconfondibili che si possono trovare qui. A fare da padrone in vetrina è sicuramente il lungo abito in jersey blu con corpetto a fiori firmato Leonard; non sono da meno le decolletes in pelle blu Cina firmate Dior, che rimandano subito la mente alla Parigi anni sessanta. Su una parete troneggia un originale espositore in legno chiaro marchiato Christian Lacroix, un vero e proprio scrigno di rarità: guanti in pelle, pochette a clip di Chanel, foulard retrò di Hermes e delle strabilianti scarpe strabordanti di pailettes oro e nero, che sembrano uscite da uno show di Michael Jackson. Proprio lì a fianco, solitario, ma in gran evidenza, c’è un altro pezzo forte della boutique, un originale trench Burberry blu scuro, una vera rarità della maison inglese. Ce n’è davvero per tutti i gusti da Ramon e Valy, che scelgono ogni capo personalmente, come si nota facilmente dando una rapida occhiata, senza lasciare nulla al caso. Tra camicie in organza, giacche in pelle, gonne a giro, vestitini al ginocchio e accessori variopinti, gli abbinamenti sono infiniti e infinite sono le idee che nascono nelle menti nei numerosi creativi che vengono a scegliere qui il proprio guardaroba. Il vintage dunque non è solo usato, ma è un vero e proprio stile, che lascia, grazie alla sua poliedricità, la possibilità ad ognuno di esternare la propria personale stravaganza. I prezzi vanno dai 100 Euro per un foulard di Hermes ai 400 per un giacchino classico di Chanel. Ad attenderci, per svelarci i segreti di questo piccolo mondo, c’è Valy Bax, che con Ramon ha stretto un patto d’affari, ma soprattutto di grande amicizia.

StileInCorso: com’è nata la tua passione per il vintage e quando hai dato vita a questa boutique?

Valy Bax: “sin da giovane avevo la passione per la moda, tanto che a vent’anni volevo iscrivermi all’Accademia Reale di Belle Arti di Anversa (dove per altro si sono diplomati stilisti come Martin Margiela, Dies Van Noten, Dirk Bikkenbergs, ndr.), ma i miei genitori me lo impedirono e alla fine studiai tutt’altro. Il mio amore per la moda però era più forte di tutto. Circa venticinque anni fa conobbi Ramon in una delle discoteche che frequentavo e proprio con lui cominciammo a collaborare con Hetienne Russo, organizzando feste a tema in queste discoteche. All’inizio studiammo per diventare make-up artist e cominciai a lavorare nei back stage degli shooting di moda. Diventai assistente di Greshka, che lavorava con il famoso make-up artist Topolino. Inoltre facevo la bookers, lavorando in un’agenzia per modelle”.

SiC: parlaci della tua collaborazione con Hetienne Russo.

V.B.: “Hetienne è prima di tutto un mio carissimo amico, con cui collaboro tutt’ora e con cui, come già detto, ho iniziato a lavorare ai tempi delle feste in discoteca. Ora lui gestisce “Villa Eugenie”, con la quale organizza le sfilate per moltissimi marchi internazionali: Miu Miu, Y3, Martin Margiela, Lavin, Jean Paul Gaultier, ecc. Spesso io e Ramon lavoriamo con lui nel dietro le quinte di questi grandi eventi o negli allestimenti di grandi boutique, come per quella di Hugo Boss di Berlino, che nell’autunno scorso ci ha visti impegnati per due giorni interi per allestire delle vetrine grandi come tutto il nostro negozio”.

SiC: tornando alla vostra boutique, quando l’avete fondata e che tipo di abiti proponete?

V.B.: “beh io e Ramon abbiamo aperto questo negozio nel 1997. Non amo però il termine “abiti usati”, che di solito viene attribuito a questo tipo di prodotti, ma preferisco parlare di “vintage” o di “second hand, second life”. Quando ero piccola infatti vedevo mia mamma con questi vestiti curati ed eleganti, forse da lì è nato il mio amore per il retrò”.

SiC: dove trovate i capi che vendete qui?

V.B.: “compriamo tutto in Belgio, che è un ottima fonte per quanto riguarda il vintage. Si trovano tantissime cose qui a Bruxelles o anche nel resto del Paese. Anche Parigi dà molte soddisfazioni da questo punto di vista, solo che è molto più cara e quindi a noi non conviene. Tutto ciò che vedete qui infatti non è acquistato al kilo, come avviene spesso in questo settore, ma scelto e selezionato da noi. E’ questa la forza del negozio, l’energia mia e di Ramon viene convogliata tutta qui”.

SiC: Che tipo di clientela avete?

V.B.: “c’è da dire che la nostra clientela è molto variegata, anche perché noi facciamo anche un servizio di personal shopping. Lavoriamo dunque molto con hotel a cinque stelle, che ci mandano i loro clienti migliori. Sai qui a Bruxelles vengono moltissimi politici o persone d’affari, che magari in due ore vogliono essere preparati per una conferenza o una serata particolare. Inoltre collaboriamo in questo con il BITC (centro belga per il turismo)”.

SiC: come vi dividete i ruoli tu e Ramon allora?

V.B.: “beh io preferisco sempre le donne. Amo vestire le donne. Quindi facciamo una prima chiacchierata di una ventina di minuti, in modo da poter capire e rispettare la personalità di chi ho di fronte. In questo modo riesco a mettere in evidenza le caratteristiche migliori della mia cliente. Ramon invece predilige seguire gli uomini nei loro acquisti, ma anche lui se la cava molto bene con le donne”.

SiC: qui in negozio invece che tipo di clienti entrano?

V.B.: “qui entra un po’ di tutto, tanti turisti ovviamente, ma principalmente addetti ai lavori. Tra i nostri clienti ci sono i dipendenti ad esempio di Hugo Boss o Marc Jacobs, che vengono a scegliere qui i loro vestiti e anche a prendere ispirazione”.

SiC: quali altri impegni lavorativi avete nel settore moda?

V.B.: “lavoriamo molto anche con grandi stilisti, come dicevo prima. Ad esempio per anni abbiamo avuto una collaborazione con Y-3, di Yoshi Yamamoto, che adesso purtroppo abbiamo perso, ma sicuramente il lavoro non ci mancherà anche per il futuro. Di recente abbiamo anche lavorato alla creazione dell’advertisment per il nuovo profumo di Jean Paul Gaultier. E’ stato un lavoro di mesi, a selezionare foto per cercare quella giusta, ma alla fine ce l’abbiamo fatta con successo”.

Ringraziamo moltissimo Valy Bax, per la sua disponibilità e per averci permesso, per qualche istante, di entrare nel suo fantastico mondo di stile.
L’inviato da Bruxelles, Enrico Matzeu
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By | 2010-04-08T09:57:04+00:00 08/04/2010|Categories: Magazine|0 Comments

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.