Un tuffo tra le risate degli anni ’60 con Sugar, il musical

Chicago 1929: strilloni agli angoli delle strade, leggi proibizioniste cercano di limitare le attività dei gangster e Al Capone controlla gran parte della città. È questo il clima entro cui ci si trova catapultati ancor prima dell’inizio dello spettacolo, grazie ai libretti che vengono consegnati al pubblico realizzati sotto forma di tabloid. Uno stratagemma ingegnoso per introdurre informazioni importanti come quelle riguardanti la “Strage di San Valentino

Nessuna delusione in questo musical per gli appassionati della storica commedia americana.

Senza alcun dubbio questo riadattamento del film A qualcuno piace caldo, una nuova versione italiana realizzata con l’intento di porre al centro i dialoghi e le situazioni comiche che si vengono a creare nello svolgimento della storia, è completamente riuscito. Saverio Marconi, anche regista dello spettacolo, e Federico Bellone hanno adeguato la trama creata da Peter Stone, senza tralasciare nessun episodio degno di nota, e in grado di strappare sorrisi al pubblico. Per farlo si sono affidati all’inserimento di spezzoni video, rigorosamente in bianco e nero ed alcune scene tratte dal film, per facilitare la trasposizione sul palco di una delle pellicole più note della storia del cinema. Il tutto realizzato con estrema armonia, grazie alla precisione degli attori, frutto senza dubbio di una rigorosa preparazione.

Nonostante il primo incontro tra Sugar, interpretata da Justine Mettera, Joe e Jerry, i cui panni sono indossati dall’irrefrenabile Pietro Pignatelli e dall’ironico Christian Ginepro, possa apparire esagerato negli equivoci “fisici” che mettono a dura prova il piano dei due testimoni, la sensazione di eccesso scompare appena la trama della storia porta i protagonisti a Miami. L’intero cast ha conquistato il teatro non solo con le abilità recitative, ma anche con l’energia e la destrezza dimostrata nel ballo: dal tip tap della scena iniziale, ai passi di breakdance del portiere dell’hotel, senza tralasciare l’indimenticabile tango tra “Daphne” e il suo spasimante.
Un altro grande successo per questo musical che ha conquistato il pubblico di tutta Italia, e che concluderà il suo tour proprio a La Contrada di Trieste.ì, dove sarà messo in scena fino al 24 marzo.

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa