Un viaggio nella Francia con il festival di Satie Empatie

Ha preso il via con la conferenza “Attenti a quei tre”, con la presenza di Daniele Martino co-direttore de Il Giornale della Musica, avvenuta ieri, la serie di appuntamenti che compongono il cartellone di Satie Empatie, l’evento musicale e visivo dedicato alla figura e all’opera di Erik Satie, uno dei maggiori rappresentanti della musica contemporanea.

Ad organizzare gli incontri Bonawentura, sempre attento alle figure e alle situazioni rivolte all’arte contemporanea e alla multimedialità, per creare l’occasione in cui artisti e appassionati possano omaggiare la sua opera nel rispetto dello “spirito” dell’autore stesso. Una rassegna con i connotati del piccolo festival, dedicato in questa edizione soprattutto all’ambito francese, ma anche un evento festoso, un modo per avvicinarsi alla musica come festa e avvenimento.

Ad esibirsi nella prima serata musicale il quartetto ANTHOS.

Tanti gli appuntamenti previsti, che proseguiranno domenica 12 magio con una Kermesse espositiva in cui oltre cento artisti tra poeti, videomakers, grafici e fotografi uniranno le loro opere in forma di happening dedicato a Satie, realizzando una mostra che resterà visibile per tutte le date dell’festival. La serata continuerà in Mediateca, nello spazio della sala di consultazione al IIp del Palazzo del Cinema, sopra al Teatro Miela, con un incontro magico/poetico dal titolo “Visioni empatiche”. La musica approderà al teatro lunedì quando, a partire dalle ore 21, si esibirà il quartetto Anthos con due capolavori francesi realizzati per archi con pianoforte. Il viaggio nella cultura musicale francese contemporanea proseguirà con la serata canora di martedì 14, dove un coro di giovani talenti ci porterà in viaggio tra l’esotismo elegante di Saint-Saëns e il classicismo raffinato del suo allievo Fauré, passando attraverso l’eleganza e la sensuale delicatezza di Massenet, per arrivare ai colori e alle sonorità evanescenti del padre dell’impressionismo francese, Debussy. A concludere la serata sarà però Massimo Gabellone, che darà vita con il suo pianoforte a brani degli impressionisti francesi e in particolare per il linguaggio innovativo di Claude Debussy. Mentre dalle 19 verrà proiettato alla Cappella Underground un capolavoro del cubismo e del futurismo che vanta la scenografia di Ferdinand Leger e la  fotografia di Man Ray: L’Inhumaine.

Il mercoledì sarà dedicato al cinema, con la pellicola di Jan Kounen, “COCO CHANEL & IGOR STRAVINSKY” . Giovedì si esibirà una delle migliori formazioni cameristiche italiane, il quartetto d’archi Ex Novo, che rileggerà due composizioni fondamentali del repertorio quartettistico per archi. Ad inaugurare il fine settimana sarà l’aperitivo di venerdì 17 maggio, con il quale verrà festeggiato il compleanno di Satie e che aprirà la serata in attesa dell’esibizione di Remo Anzovino, con il suo ultimo album Viaggiatore Immobile. Sabato 18 maggio invece avrà luogo una serata per evocare il fascino di una delle artiste più carismatiche del primo Novecento francese, la scultrice Camille Claudel, reinterpretata alla luce dei protagonisti del suo tempo e dei versi della giovane poetessa ferrarese Monica Pavani. A concludere il ciclo di incontri un’altra proiezione. Martedì 21 maggio la Cappella Underground presenterà infatti la pellicola statunitense “The Order”, di Matthew Barney, terza opera del ciclo Cremaster è un progetto artistico che comprende cinque film, un lavoro articolato e complesso che include sculture, foto, dipinti e libri d’arte.

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By | 2017-05-21T12:48:22+00:00 03/05/2013|Categories: Cultura e spettacoli|Tags: , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa