Una quattordicenne risolve la crisi idrica mondiale

“Il mondo è dei giovani!”. Lo si sente dire tanto spesso quanto “I giovani di oggi sono superficiali e disinteressati”. Come sempre la verità sta nel mezzo, ma oggi vi parliamo di una ragazza che cerca di creare un futuro migliore già oggi. Si tratta di Deepika Kurup, una quattordicenne del New Hampshire che ha trovato una soluzione alla crisi idrica globale. Dopo molte ricerche la giovanissima ricercatrice ha sviluppato un sistema di depurazione a energia solare che le è valso già un premio di 25.000 dollari ed il titolo di “America’s top young scientist”.

La giovanissima Deepika Kurup

Vediamo però come funziona quest’invenzione. Il processo consiste nel sottoporre ossido di titanio e ossido di zinco alla luce solare, che avvia una reazione chimica formando radicali ossidrilici e superossidi. Questi composti sono in grado di ossidare le sostanze organiche in acqua ed anidride carbonica. Dopo aver contato i livelli di batteri coliformi nel campione, prima e dopo aver applicato il suo sistema con il Petrifilms 3M, si è notata una significativa riduzione della loro quantità, passando da 8.000 a 50. In un’ora questo processo si è anche dimostrato in grado di degradare il metano.

La maggior parte dei metodi di purificazione si basano su lampade UV che richiedono energia elettrica, prodotti chimici, e sistemi di filtraggio costosi. Questo metodo innovativo invece ha un costo nettamente inferiore e si può applicare attraverso un’asta fotocatalitica e un film riflettore, raggiungendo incredibili livelli di efficienza e coerenza. La giovanissima Deepika spera ora di richiedere un brevetto per la sua invenzione e spera di diffonderla nei paesi con scarsità di acqua potabile, mediante una distribuzione senza scopo di lucro.

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By | 2013-02-11T12:43:44+00:00 11/02/2013|Categories: Mondo, Scienza&Ricerca|Tags: , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa