Una settimana di Satie

Un disegno di Erik Satie realizzato da Jean Cocteau.

Tradizionale appuntamento della rassegna per il compleanno di ERIK SATIE (17 maggio 1866), che Bonawentura dedica ogni anno fin dal 1992 a questa figura emblematica della Parigi del primo 1900: amico delle figure più importanti delle avanguardie storiche.

Qui di seguito il programma completo:
Sabato 12 maggio a partire dalle 09.00 fino all’arrivo del pubblico (ore 20.00) gli artisti arriveranno al Miela con le loro opere e sceglieranno dove esporle (chi prima arriva meglio alloggia): a loro disposizione ci saranno martelli, chiodi, scala, spago e tutte le pareti e gli spazi del teatro. Ne nasce un happening che si ripete ogni anno e a cui partecipano artisti, nazionali ed internazionali, che dedicano a Satie un loro lavoro sul tema. Alle 20.00 la Kermesse espositiva ASSURDE IRONIE.
Alle ore 21.30 UBU REY lo spettacolo teatrale del Fueddu e Gestu Teatro con regia e adattamento di Giampietro Orrù.
Adattamento dell’Ubu Roi di Alfred Jarry riscritto da Giampietro Orrù in un linguaggio maccheronico che contamina il sardo con il francese, lo spagnolo, l’italiano… in sintonia con la scrittura gestuale di Jarry e il carattere grottesco ironico del testo originario.
Si è mantenuta la funzione simbolica della maschera esplorando lo spirito di questo grottesco personaggio, marionetta umana, brutale, cinica e ingorda di potere e denaro, perfetta sintesi di disumanità e ludico gioco al massacro.
Sul palco si muovono e trasformano pochi oggetti scenici: assemblaggi essenziali di ossa, biciclette e bidoni di latta che hanno permesso di accentuare la dimensione grottesca e cannibalesca di Ubu.

Domenica 13 maggio, alle ore 21.00 l’HOMMAGE A’ ERIK SATIE .«Probabilmente ci sarà un po’ di musica»: ironia del vuoto nei cari Cage e Satie. Incontro con Daniele Martino e Orietta Fossati. A seguire: lettura di testi tratti da Erik Satie a cura Laura Bussani e concerto per pianoforte di Letizia Michielon con un programma musicale tutto da godere, musiche di G. Fauré, J. Cage, E. Satie, P. Boulez, O. Messiaen e M. Ravel.

Martedì 15 maggio, ore 18.00 la rassegna si sposta alla Stazione Rogers con la selezione di concerti, teatro sperimentale, cantanti, tra i più interessanti presenti su YouTube.
Alle ore 21.00 il reading poeticosonoro “CASADOLCECASA” La mia casa è una casa in cui nessuno si sente a casa…In cui le parole e i suoni si sono composti insieme procedendo paralleli, intrecciandosi, confondendosi, sovrapponendosi… a formare un percorso tra le stanze della casa della malinconia e degli orrori, dei desideri e della nostalgia, degli affetti e della pulizia, dei rumori, delle assenze, dei suoni e delle partenze…. la casa è un riparo ma anche un precipizio, è un nido, un nodo, una chiusura spalancata, una nave ombelicale, una parata.

Mercoledì 16 maggio: IL CINEMA AL TEMPO DI SATIE. Alle ore19.00 MÉLIÈSERIE viaggio nel cinema “impossibile” di Georges Méliès. Alle ore 21.30
“HUGO CABRET” di Martin Scorsese; con Con Ben Kingsley, Sacha Baron Cohen, Asa Butterfield, Chloe Moretz, Ray Winstone. USA, 2011, col., 125’, versione italiana

A chiudere la settimana, nel giorno del compleanno, giovedì 17 maggio alle ore 21.00 il concerto, UNA CERTA PREDISPOSIZIONE ALLA CONTENTEZZA.
Alessandra Celletti, pensando a Satie, suona Cage nel centenario della sua nascita.Concerto per pianoforte preparato e pianoforte giocattolo.
Musiche di John Cage, Erik Satie e Alessandra Celletti.

“Per interessarsi a Satie occorre cominciare non avendo interessi, accettare che un uomo sia un uomo… non si tratta di sapere se Satie è valido. Egli è indispensabile.” (John Cage).

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By | 2012-05-11T13:17:33+00:00 11/05/2012|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

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