Una Trieste da sogno asfalta la Fortitudo

Trovati finalmente i primi due punti stagionali in occasione dell’anticipo della scorsa settimana contro Imola, la Pallacanestro Trieste prova a dare avvio a una serie di risultati positivi. L’avversario, però, non è certo dei più facili da affrontare: al PalaRubini arriva infatti la Fortitudo Bologna, un nome che non ha certo bisogno di presentazioni.

Dopo la premiazione a Vasco Vascotto e gli applausi del palazzetto per un nome rappresentativo della città, è tempo di basket: Radic fa subito valere i suoi centimetri nel pitturato, con Trieste che prova a restare a contatto grazie al tiro da fuori e a qualche lodevole penetrazione. Italiano è una lama che fa a fette la difesa triestina, dall’altra parte però c’è un ottimo Pecile a rispondere. I biancorossi sono nella gara: palla recuperata, Pecile la passa a Parks, assist di tocco a Zahariev e schiacciata finale. Le percentuali dei padroni di casa calano nella seconda metà del quarto, compensate però dai rimbalzi in attacco e un quarto frenetico si conclude sul 23 a 19.

Un leggero calo di concentrazione a inizio quarto e qualche conclusione sbagliata di troppo spaventano il pubblico di casa, ma Prandin gioca una partita solida e Parks gli dà una mano, trovando anche una schiacciata imperiale su assist di Pecile. I bolognesi si aggrappano al solito Radic, ma quando anche Bossi si sblocca dai 6,75 il massimo vantaggio è raggiunto: +9 per gli alabardati. Coronica è il solito infaticabile difensore tuttocampo, dall’altra parte del campo Zahariev raggiunge la doppia cifra (11 punti per lui all’intervallo lungo) e Trieste prova la fuga: alla fine del secondo quarto è +9 per i biancorossi.

Pecile toglie le castagne dal fuoco ai suoi segnando una tripla in faccia al suo marcatore diretto dopo qualche minuto di fiacca dell’attacco biancorosso, ma l’energia difensiva degli emiliani è decisamente superiore rispetto ai primi due quarti. I giuliani non sono da meno e le due squadre danno vita a una partita combattuta e intensa: Bossi regala l’assist dietro la schiena a Canavesi, che appena entrato mette a segno tre punti fondamentali. Bologna cala di intensità e Trieste trova l’allungo che cercava, nonostante Boniciolli provi a ruotare l’effettivo per trovare nuove geometrie.

Prandin mostra che nonostante il vantaggio gli alabardati non sono pronti a tirare i remi in barca, difendendo alla morte e buttandosi sui palloni vaganti, Canavesi continua con la sua prestazione ispirata e c’è tempo anche per un’altra inchiodata ad altezze siderali di Jordan Parks, che porta il risultato sul 65 a 45. Coronica continua a deliziare la platea con la sua incontenibile cattiveria agonistica, la partita sembra ormai in ghiacciaia e allora c’è pure tempo per lo spettacolo: Bossi alza l’alley-oop per Parks che manda a segno l’ennesima affondata. È la resa definitiva, gli ultimi minuti non hanno più niente da dire e la partita si chiude sull’88 a 60.

PALLACANESTRO TRIESTE 2004 – ETERNEDILE FORTITUDO BOLOGNA 88-60 (23-19, 43-34, 59-42)

TRIESTE: Parks J. 18, Bossi S. 5, Coronica A. 13, Boniciolli P., Ferraro M., Pecile A. 13, Baldasso L. 2, Landi A. 3, Prandin R. 10, Pipitone V. 4, Canavesi M. 9, Zahariev H. 11,
All. Dalmasson E.

BOLOGNA: Rovatti A., Quaglia F. 1, Radic I. 18, Candi L. 3, Lucchetta R., Iannilli A. 4, Campogrande L. 3, Sorrentino G. 7, Raucci D. 5, Carratetto M. 4, Flowers J. 9, Italiano N. 6,
All. Boniciolli M.

Arbitri: Masi A., Capotorto G., Ferretti F.

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By | 2015-10-26T12:04:03+00:00 26/10/2015|Categories: Magazine, Sport|Tags: , , , |Commenti disabilitati su Una Trieste da sogno asfalta la Fortitudo

About the Author:

Joel Cociani
Nato a Trieste nell'88, sono italiano e francese. Studio per diventare un interprete, ma il mondo del giornalismo mi ha sempre affascinato, se non altro perché è una scusa per poter fare il rompiscatole senza dovermi giustificare.