Una vita a spreco zero per salvare l’ambiente

A solo pochi giorni di distanza dall’evento organizzato da Slow Food nel capoluogo giuliano, arriva un’altra occasione per mettere al centro dell’attenzione un tema tanto importante quanto, il più delle volte, ignorato: lo spreco del cibo come spreco delle risorse naturali limitate. Tema della giornata mondiale dell’ambiente sarà infatti il combattimento dello spreco alimentare come una delle priorità economiche, ecologiche e sociali.

La copertina del saggio su una vita contro gli sprechi.

Secondo rilevazioni di Last Minute Market, riportate nel Libro Verde dello spreco: l’Energia 2013, il 3% dei consumi finali di energia in Italia è attribuibile allo spreco alimentare dal campo alla tavola. Il quantitativo di cibo sprecato prima di arrivare sulle nostre tavole, quindi nel percorso che va dalle aziende agricole fino al supermercato, corrisponde a circa 3,6 milioni di tonnellate/anno. Un 3% che vale l’emissione di oltre 3 milioni di tonnellate di co2, senza considerare le emissioni per lo smaltimento di questi rifiuti.

Per questo  l’iniziativa “Vivere a spreco zero” sarà presentato mercoledì 5 giugno a Reggio Emilia, nell’ambito delle iniziative legate all’edizione 2013 della campagna europea “Un anno contro lo spreco”, la campagna entro cui ha partecipato anche Trieste Next, con il lancio della “Carta Spreco Zero”, già sottoscritta da oltre 1000 sindaci italiani ed europei. “Vivere a spreco zero” non deve essere quindi solamente un saggio da leggere e riporre nella libreria, ma un manuale di istruzioni, un insegnamento su come lasciare alle generazioni future un Pianeta sano e vivibile.

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By | 2013-06-05T09:16:18+00:00 05/06/2013|Categories: Mondo, Scienza&Ricerca|Tags: , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa