Università di Trieste e Udine, l'unione fa la forza

La parola “razionalizzazione” torna a tuonare negli ambienti universitari regionali. I rettori delle università di Trieste e Udine, rispettivamente Francesco Peroni e Cristiana Compagno svelano alla stampa l’intento di unire le forze, diminuire le spese, condividere gli spazi e far fronte al ridimensionamento numerico di docenti e ricercatori. Il messaggio è forte: “la politica sia a livello di Stato che di Regione non crede e non investe a sufficienza sull’alta formazione”. Allora ci vuole una forza di volontà interna per garantire un futuro all’Alta Formazione. Si parte subito con le scuole di dottorato che diventeranno “interateneo”. La federazione universitaria avrà un modello policentrico. Bisognerà vedere se le operazioni verranno fatte nel rispetto della fruibilità degli studenti nel caso in cui in una delle sedi dovesse chiudere un corso piuttosto che venir spostato da una città all’altra. Ricordiamo che durante le operazioni di spostamento della Facoltà di Architettura da Trieste al Polo di Gorizia vi sono state non poche polemiche.

Seguici nei prossimi giorni. Scopriremo maggiori dettagli interpellando i rettori, ma anche sentendo le opinioni degli studenti. Infine, ricordiamo che domani è in programma con inizio alle ore 15 la cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico, alla quale sarà presente – ricordiamo – anche il Ministro per l’Ambiente Corredo Clini.

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By | 2017-03-13T14:51:16+00:00 26/02/2012|Categories: Università|Tags: , , , |0 Comments

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Per otto ore al giorno fa il giornalista a TV Capodistria, nelle rimanenti fa il formatore a RadioInCorso. È appassionato di informatica, ma spesso desiste dinnanzi ai rebus che i computer gli riservano.