Uomini rilassatevi, le dimensioni non contano

Uomini, pensate che le dimensioni del vostro membro siano indispensabili per il vostro benessere e quello del vostro/a partner? Non temete, la risposta che volevate è finalmente arrivata: le dimensioni non contano.

A dirlo è lo studio condotto da David Veale, un professore di psichiatria del King’s College di Londra, specializzato in disordini dismorfici, ovvero quelle sindromi per cui una persona si vede in maniera distorta da com’è realmente.

Lo scopo. Veale attraverso questa indagine non ha voluto dimostrare che le dimensioni non contano durante i rapporti sessuali ma che hanno poco o niente a che vedere con la sicurezza di un uomo nell’affrontare un rapporto. Lo scopo di Veale e del suo team era quello di individuare cause e gravità dell‘ ansia da dimensioni propria della maggior parte degli uomini, per poterne di conseguenza ricercare adeguate soluzioni.

Lo studio. Veale ha scelto 173 uomini ai quali ha fatto compilare un questionario con 10 domande sul perché della loro insicurezza: rimarrò solo; il mio partner riderà di me durante il rapporto; non riuscirò a spogliarmi di fronte ad altri uomini; avrò la sensazione di avere il pene troppo grande e così via.
In seguito un urologo ha misurato la lunghezza del pene a 46 di loro, sia in stato di riposo (tra i 7 e i 18 cm), sia durante un’erezione (tra i 10 e i 20 cm).

I risultati. Ebbene, ascoltate attentamente uomini a cui la natura ha concesso poco, i risultati rivelano delle sorprese per quanto riguarda la sicurezza in sé stessi e nelle capacità del proprio membro in base soprattutto alle dimensioni:
– gli uomini dotati provano un forte imbarazzo riguardo alla forma del proprio membro
– gli uomini meno dotati non solo mostrano il proprio membro con soddisfazione ma durante i rapporti si sentono più sicuri e capaci.
Uomini e ragazzi, meglio di voi chi può confermare o smentire i risultati di questo studio. Vero è che, leggendo le domande poste agli intervistati, pare ovvio che un uomo dalle dimensioni sproporzionate darà maggiormente all’occhio, anche vestito, di un normodotato e sarà più facilmente oggetto di discussione o scherno. Non a caso i risultati della ricerca mostrano che molti uomini temono  appunto che le dimensioni esagerate del proprio “giocattolone” possano essere intuite anche indossando i pantaloni.
Ma passiamo ai numeri: il 30%  degli intervistati dice di non essere soddisfatto delle proprie dimensioni, mentre il 35% si dice contento della propria mercanzia. Per quanto riguarda poi gli uomini più anziani e quelli omo- o bisessuali, essi mostrano un’ansia maggiore legata alle dimensioni e al modo di guardarsi.

Come dare torto alle donne? La proporzione conta

Il parere delle donne. Il giudizio delle donne è poi quello più temuto da tutti gli etero ansiosi delle proprie prestazioni. Allora cosa ne pensano loro? La rivista Proceedings della National Academy of Sciences ritiene che le donne diano importanza alla dimensione del pene, che deve essere abbastanza grande ma non esageratamente, ovvero di 7,6 cm a riposo. Per di più la dimensione deve assolutamente essere proporzionale all’altezza dell’uomo per un fattore esclusivamente estetico. Donne, diamo ragione a questo studio? Secondo voi cosa conta? Quantità o qualità? Questo è il problema.

Insomma, forse 173 uomini sono un po’ pochi per trarre conclusioni sulla percezione che loro hanno di se stessi e del loro membro. E comunque sia a prescindere da qualsiasi studio, quale uomo non ha ansia da prestazione e da dimensione? Magari Veale con il suo studio vi ha reso quest’ansia meno forte. La parola a voi, uomini.

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