Uruguay, la marijuana sarà venduta dallo Stato

Il fatto. Dalle 22.45 di ieri sera la produzione anche privata di marijuana è stata legalizzata, precisamente in Uruguay. Lo stato sudamericano è infatti il primo stato al mondo a conseguire una simile operazione. Dopo aver approvato la proposta di legge alla Camera, ieri la parola è passata al Senato che l’ha fatta passare con 16 voti favorevoli e 13 contrari.

Una pianta di marijuana. In Uruguay la si potrà coltivare in casa dal prossimo aprile.

La legge. Chiunque sia maggiorenne potrà, a partire dall’aprile del 2014, comprare fino a 40 grammi di erba o coltivarne in casa fino a 480 grammi. I favorevoli alla legalizzazione sostengono sia una risposta netta e contraria al traffico di droga: la legge, infatti, darà il monopolio della produzione allo Stato, con una possibile riduzione del guadagno dei narcotrafficanti. Gli oppositori, invece, accusano il governo di voler farsi beffe dei cittadini, sperimentando misure pericolose sulla pelle dei cittadini.

Un confronto. La vicenda farà sicuramente discutere, soprattutto se dovesse essere confermata anche la sua costituzionalità. La lotta al narcotraffico, infatti, non riguarda solamente l’Uruguay ma molti altri paesi. L’Italia, ad esempio, dove la cannabis è assolutamente proibita per scopi “ludici” e approvata solo in tre regioni per scopo terapeutico, possiede il consumo di marijuana più alto tra i paesi occidentali, con una percentuale che si aggira attorno al 14,6% della popolazione tra i 15 e i 65 anni (fonte Corriere.it).

Commenti Facebook
By | 2013-12-11T10:35:53+00:00 11/12/2013|Categories: Mondo, Politica|Tags: , , , |0 Comments

About the Author:

Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.