Valorizzare il comprensorio di San Giovanni Bassa Poropat: "Spazio alle associazioni"

L’obiettivo è quello di valorizzare il territorio del rione di San Giovanni. Parte del comprensorio è sotto l’egida della Provincia di Trieste, una fetta appartiene al Comune e alcuni edifici sono dell’Università di Trieste. Con alcuni bandi di carattere culturale si vuole creare iniziative legate al mondo dei giovani

Sono state illustrate questa mattina le tempistiche e le modalità d’intervento dei due bandi emanati in ambito culturale, il primo dedicato alla valorizzazione del Comprensorio di San Giovanni e il secondo alla valorizzazione del territorio e del patrimonio, nell’ambito di quanto già previsto dal Regolamento provinciale per la concessione di contributi, sovvenzioni e vantaggi economici a soggetti pubblici e privati.

“Come già annunciato – spiega la Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat – abbiamo deciso di ricorrere allo strumento del bando non solo per ottimizzare l’uso delle risorse, ma per favorire il sostegno e la valorizzazione di quanto proposto dal contesto territoriale, dove forte è la diversificazione, la qualità e il radicamento delle associazioni e degli enti di creazione culturale. Abbiamo scelto di favorire un percorso che abbia come cardine l’operare in sinergia dando valore alle reti e indirizzando le azioni alla promozione di progetti che sappiano contribuire allo sviluppo armonico della collettività”.

I bandi costituirebbero un elemento innovativo, vi sarebbe certezza nei tempi e un’assicurata entità del finanziamento. La scadenza per la presentazione delle domande è il 16 marzo 2012. Dopo 60 giorni l’amministrazione provinciale indicherà i progetti risultati idonei e i relativi stanziamenti pari al 70% della spesa ammissibile.

Gli interventi individuati
Valorizzazione complessiva del territorio e dei suoi siti di pregio. Questo il filone volto alla promozione del Parco di San Giovanni. I singoli progetti devono prevedere processi di aggregazione tra più soggetti pubblici e/o privati; valorizzare, attraverso la proposta di un progetto integrato, i connotati storici, sociali, artistici e culturali, come elementi caratterizzanti e come fattori di potenziale sviluppo dei luoghi prescelti; essere basati sull’integrazione tra discipline diverse; prevedere azioni di valorizzazione e messa in rete delle strutture e delle attività per aumentare la conoscenza dei luoghi prescelti, migliorarne i servizi di accessibilità, attivare o potenziare servizi di accoglienza anche temporanei.

I bandi sono stati finanziati con un importo complessivo di 90mila euro da ripartire tra i due filoni di intervento: per il bando dedicato al Comprensorio di San Giovanni il valore massimo dei progetti è di 20mila euro (10mila il valore minimo); per il bando dedicato al territorio e ai siti di pregio sono previsti un massimo 15mila euro (5.000 il valore minimo dei progetti). I vincoli posti dall’entità delle risorse non devono comunque essere ritenuti limitanti dell’azione propositiva del territorio: i progetti portati a bando possono essere anche parte di progetti più ampi e articolati purché la sezione finanziata dalla Provincia abbia una sua identità organica. I progetti per essere ammessi devono essere presentati da un partenariato di soggetti pubblici e/o privati. La Provincia è chiamata a prendere in esame unicamente le richieste presentate da un soggetto capofila in collaborazione con più partner, pubblici e/o privati, coinvolti con diversi ruoli nel progetto. Ciascun soggetto può esser parte come capofila o come partner di un unico progetto per anno con riferimento al settore cultura;

I progetti non devono avere fini di lucro e non devono prevedere l’avvio delle attività in data precedente a quella di presentazione della domanda. Il progetto deve concludersi entro 12 mesi dalla sua eventuale approvazione. Indispensabile è poi un piano economico-finanziario che ripartisca e dettagli adeguatamente le voci di costo. I progetti infine devono caratterizzarsi quale intervento “integrato e innovativo”. Criterio in base al quale non possono essere ammesse quelle proposte che recano: singole iniziative artistico-culturali (pubblicazioni, esposizioni, mostre, convegni, conferenze, seminari, rassegne, festival, spettacoli, eventi, ecc.) e attività di promozione se non inserite in più ampi e articolati progetti; attività rientranti nella gestione ordinaria usualmente svolta dai soggetti proponenti.

I bandi e la relativa modulistica sono disponibili sul sito della Provincia di Trieste: www.provincia.trieste.it.

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By | 2012-02-02T21:26:07+00:00 02/02/2012|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

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Per otto ore al giorno fa il giornalista a TV Capodistria, nelle rimanenti fa il formatore a RadioInCorso. È appassionato di informatica, ma spesso desiste dinnanzi ai rebus che i computer gli riservano.