Vedere attraverso i muri? Ora è possibile

Il MIT visto da Boston.

Il MIT visto da Boston.

Vedere attraverso i muri è sempre stata considerata prerogativa dei più famosi supereroi, ma la scoperta di alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT), una delle più importanti università di ricerca del mondo con sede a Cambridge, in Massachusetts, ha reso possibile l’impresa anche ai comuni mortali. Non servirà dunque essere Superman per poter sfruttare la vista a raggi x tipica dell’superuomo in calzamaglia blu e mantello rosso.

L’innovativo apparecchio, ideato da Dina Katabi e Fadel Abib, ha preso il nome di Wi-Vi. Un progetto ambizioso, presentato al Computer Science and Artificial Laboratory, che si pone come il sistema di localizzazione più preciso in circolazione, molto più rispetto agli attuali sistemi Wi-Fi.

Il funzionamento è molto simile a quello dei radar e dei sonar, la cui però commercializzazione nel contesto quotidiano appare difficile a causa dell’ovvio ingombro. Il sistema è composto da tre antenne, una ricevente e due trasmittenti, che utilizzano i segnali wi-fi nella banda Ism. Le due antenne in output irradiano onde radio verso la ricevente, posta al di la della parete. Una volta colpito un oggetto o una persona, il segnale viene captato e codificato da un ricevitore posto al di qua del muro. La risposta del apparecchio riproduce su uno schermo i movimenti della persona con un margine di errore di dieci centimetri. Al momento i ricercatori sono al lavoro per migliorare il sistema, con l’obiettivo, probabilmente, di localizzare più persone contemporaneamente.

L’innovazione più grande di questa invenzione riguarda il basso costo della tecnologia adottata, che potrebbe favorirne l’inserimento sui dispositivi mobili, permettendo agli utenti di migliorare la propria sicurezza personale o quella della propria famiglia. La novità potrebbe trovare ampio consenso anche tra i corpi di polizia, basti pensare alle svariate situazioni di utilizzo: operazioni di recupero di dispersi e feriti o tutela di eventuali ostaggi in circostante di pericolo.

 

Foto da: http: www.wikipedia.org e http://www.ilsole24ore.com/

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Studente di Scienze della comunicazione, 24 anni, preparatore dei portieri del San Vito al Torre e istruttore di scuola calcio CONI FIGC. Ho un passato da articolista e editorialista per TuttoUdinese.it. Ritengo che lo sport sia fatto di passioni e emozioni che vale sempre la pena raccontare.