Verdi, Rossini e Puccini per la Stagione lirica 2014 del Teatro Verdi

Il 9 gennaio si alzerà il sipario sulla stagione lirica 2014 del Teatro Verdi di Trieste con Un ballo in maschera, una delle opere più emozionanti di Giuseppe Verdi, una storia di amicizia e di passione, di complotti politici e di un delitto, che trova la sua vittima serpeggiando tra i colori e gli sfarzi di un ballo in maschera nella Boston del seicento. L’allestimento è del Teatro Regio di Parma, che in cambio porterà sul proprio palco un allestimento del Verdi de “I pescatori di perle” di Bizet. La collaborazione con altri teatri è infatti uno degli strumenti, hanno spiegato il Sovrintendente e Direttore Artistico Claudio Orazi e il Sindaco Roberto Cosolini, con cui il Verdi intende superare questo periodo di crisi economica e dare il proprio contributo al risanamento dei teatri lirici in Italia.

Viene dalla Fenice di Venezia l’allestimento del secondo spettacolo, la farsa L’occasione fa il ladro, di Gioacchino Rossini, in scena dall’11 al 18 febbraio. In un riuscito esperimento la fondazione veneziana ha arruolato i giovani scenografi dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia per realizzare scene, costumi, luci e costruzioni. Spazio ai giovani quindi, una filosofia pienamente condivisa dal Teatro Verdi, che dopo il successo passato riconferma e pensa ad espandere il progetto “Giovani a Teatro”.

Una delle rappresentazioni certamente più attese è la Madama Butterfly di Giacomo Puccini, che porterà la sua atmosfera esotica al Verdi dal 27 febbraio all’8 marzo. Non sembra casuale la scelta della festa della donna come ultimo giorno per questa rappresentazione. Chi meglio della sventurata geisha può farci riflettere sulle discriminazioni che subiscono le donne?

Stefan Pop torna al Teatro Verdi con La Traviata

Il quarto titolo ci porta invece a conoscere la più celebre cortigiana parigina, La Traviata di Giuseppe Verdi, che nel 2010 era stata scelta per inaugurare la stagione lirica. Interpreterà Violetta la giovane soprano Jessica Nuccio, classe ’85, ulteriore testimonianza dell’attenzione del Verdi di Orazi verso i giovani talenti. L’allestimento sarà quello storico di Josef Svoboda, che il Sovrintendente stima quale “più grande scenografo del Novecento”, secondo la ricostruzione della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi.

Dal 22 al 27 aprile il Verdi dichiara l’aspirazione a “il teatro lirico più europeo dei teatri lirici italiani”, usando l’espressione del sindaco Cosolini, con un dittico di Debussy e Stravinsky sulle cui note si esibirà il Balletto Nazionale Croato di Zagabria. Lo spettacolo si connota come benvenuto alla Croazia nell’Unione Europea.

A grande richiesta, dopo l’esibizione fuori cartellone dell’anno passato, viene inserito nel calendario ufficiale Attila di Giuseppe Verdi, dal 23 al 31 maggio. Dal 17 al 28 giugno sarà invece il turno dell’Operetta, con Il Paese del sorriso di Franz Lehar. Conduce il Maestro Antonino Fogliani, insegnante di Direzione d’orchestra al Conservatorio Tartini di Trieste.

Dopo la pausa estiva il Verdi aprirà il mese di settembre con una giovane compagnia di danza, la Imperfect Dancers Company, che onererà il settantesimo anniversario della deportazione di Anna Frank con un balletto dal titolo ” Parole dall’Ombra”.

Francesco Lanzillotta, uno dei più giovani e promettenti direttori d’orchestra italiani, dirigerà l’Orchestra del Teatro Verdi ne Il Re Pastore di Mozart.

La stagione si chiude con Mozart e il suo Il Re Pastore, sul palco del Verdi dal 24 ottobre al 2 novembre. Conduce il Maestro Francesco Lanzillotta, uno dei più giovani e stimati direttori d’orchestra italiani. Ad appena 36 anni ha già diretto concerti sinfonici con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra del Teatro Filarmonico di Verona, la Sofia Philarmonic Orchestra e con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino e naturalmente con L’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

 

 

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