Vincenzo Salemme arriva al "Verdi" di Gorizia

Immagine della locandina

Dopo le applaudite incursioni nel musical e un appuntamento d’eccellenza con la grande danza, la Stagione Artistica del Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia prosegue con un’attesa prima regionale nell’ambito della sezione Prosagiovedì 23 febbraio (inizio ore 20.45) un Vincenzo Salemme poliedrico e più divertente che mai, nuovamente nella triplice veste di autore, regista e interprete, debutta al Verdi con la sua nuova, applauditissima commedia “L’astice al veleno”, campione d’incassi nella passata stagione. Ritmo serrato, battute a raffica, tempi comici perfettamente congeniati, canzoni originali e spazio per l’improvvisazione, sono le carte vincenti del nuovo spettacolo di questo degno erede della grande scuola napoletana dei De Filippo.
Siamo a Napoli, all’interno del teatro Dei Martiri, è il 23 dicembre e la giovane attricetta Barbara, volubile e sognatrice, sta cercando di convincere il suo amante “diversamente ammogliato” Matteo, regista e proprietario del teatro, a trascorrere insieme a lei la serata dell’antivigilia di Natale. Stufa di fare l’amante, l’attricetta, romantica e passionale, ha in serbo per il suo amante una cena molto particolare, tra un astice che non vuole morire e una bottiglia di vino addizionata con il cianuro, quando sulla scena irrompe Gustavo, un pony express – diplomato perito elettrotecnico nel 1976! – vestito da Babbo Natale che deve consegnare un pacco dono.. ”In scena ci sono anche quattro figure molto particolari” – racconta Vincenzo Salemme – “le statue raffigurate nella scenografia: una lavandaia del cinquecento, uno scugnizzo di Gemito, un poeta rivoluzionario tratto dal Regno delle Due Sicilie, un “munaciello”, figura mitologica dell’iconografia popolare napoletana, che si esprime come un primitivo”. “Barbara, bellissima donna ma molto suscettibile e sognatrice, parla con le statue inanimate che nella sua fantasia prendono vita. Solo lei (e il pubblico in sala) le vede “vivere”. Sono come gli amici immaginari dei bambini”.” Quando arriva Gustavo vestito da Babbo Natale per consegnarle il dono di una ditta teatrale – racconta ancora l’autore e interprete – anche lui vede muoversi le statue. È segno inequivocabile che tra i due c’è molto in comune..”. Saranno proprio le statue a trattenere Gustavo nel teatro affinché sconvolga i piani della ragazza. Chi vincerà? L’amore? La vendetta? Il rimorso? Oppure l’astice, che nessuno ha il coraggio di cucinare…

Accanto a Salemme nel ruolo di Gustavo Benedetta Valanzano in quello di Barbara“L’astice al veleno” vede in scena Maurizio Aiello, Domenico Aria, Antonio Guerriero, Giovanni Ribò, Antonella Morea e Nicola Acunzo.

Commenti Facebook
By | 2012-02-21T14:23:24+00:00 21/02/2012|Categories: Magazine|0 Comments

About the Author:

radioincorso
La web radio degli studenti dell'Università di Trieste. Collabora anche tu!