Vladimir Putin a Trieste, Lista di Sinistra dice NO!

A Trieste Vladimir Putin incontrerà il Presidente del Consiglio italiano Enrico Letta.

Martedì 26 novembre il Presidente della Repubblica Federale Russa, Vladimir Putin, arriva a Trieste per incontri bilaterali con gli imprenditori italiani e per un meeting con il Presidente del Consiglio italiano Enrico Letta. Al di là del traffico bloccato, dei negozi chiusi e delle linee di comunicazione interrotte nel centro città, non mancheranno le proteste e le manifestazioni contro Putin, considerato da molti come un dittatore o comunque responsabile di violente repressioni nel suo paese. Lista di Sinistra, una delle liste di rappresentanza universitaria dell’Units ha redatto un comunicato di protesta, che noi abbiamo deciso di pubblicare integralmente qui sotto:

«La cosiddetta “democrazia guidata” di Putin a noi pare un ossimoro.
Ovviamente, salvo il caso in cui un sistema di governo nel quale le restrizioni della libertà d’
espressione siano all’ ordine del giorno, in cui il controllo dei mezzi di comunicazione sia attuabile e
comunemente attuato ed in cui i pochi oppositori vengano facilmente zittiti, si possa considerare
democrazia. Questo è ciò che accade da ormai quattordici anni in Russia, da quando Putin e il suo delfino
Medvedev si alternano le cariche di Presidente e Primo Ministro. La rielezione di Vladimir Putin ha provocato non pochi dissensi e proteste, che sono state brutalmente represse: oltre trecento attivisti dell’opposizione e comuni cittadini sono stati arrestati per aver protestato contro dei brogli elettorali che sarebbero stati organizzati dal partito Russia Unita del candidato presidente Vladimir Putin.
Nel giugno 2013 vengono approvate e promulgate dal Presidente della Federazione Russa in carica,
Vladimir Putin, due nuove leggi che penalizzano le opinioni delle minoranze e minano le basi del
diritto fondamentale alla libertà di espressione. I due provvedimenti introducono il reato di blasfemia e mettono fuorilegge l’attivismo delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate (Lgbti) e dei loro sostenitori. La “propaganda di relazioni sessuali non tradizionali” minerebbe i “valori russi tradizionali”. La legge prevede fino a quindici giorni di carcere per chiunque fornisca a minori informazioni sulle comunità lesbiche, gay, bisessuali e transgender e stabilisce pesanti sanzioni pecuniarie per chi
partecipa a gay pride. Facendo così il governo di Putin di fatto legittima i soprusi, i pestaggi e le torture perpetrate dai gruppi neonazisti di Occupy Pedofilyaj e Occupay Gerontofilyaj.
Il secondo provvedimento introduce il reato di blasfemia, modifica l’articolo del codice penale
relativo alla “ostruzione dei diritto alla libertà di coscienza e di religione”, risultando di fatto una
palese violazione della libertà di espressione.

Per questi motivi e per molte altre violazioni dei diritti umani perpetrate sotto il governo di
Vladimir Putin, Lista di Sinistra e Arccs Arci condannano il regime illiberale russo e aderiscono
alla manifestazione prevista per il 26 novembre a Trieste».

Lista di Sinistra
Arccs Arci 

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By | 2013-11-26T11:48:49+00:00 26/11/2013|Categories: Mondo, Politica, Politica locale|Tags: , , |0 Comments

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.