Voto Erasmus, l'indignazione del Rettore Peroni

Il Rettore Francesco Peroni si schiera a favore degli studenti all’estero

Gli Erasmus, e tutti gli studenti che per un motivo o per l’altro sono in questo momento all’estero per motivi di studio, non potranno votare alle prossime elezioni, se non tornando a casa con i propri soldi. La settimana scorsa, la redazione di Radioincorso.it ha dato un’occhiata alle diverse iniziative che si stanno sviluppando nel nostro territorio, in favore di questi studenti. A questo, però, abbiamo ritenuto importante aggiungere il pensiero del Rettore del nostro ateneo, Francesco Peroni. Queste le sue parole:

“Il messaggio che ne esce è pessimo. La vicenda dimostra che non ci si è occupati per tempo della questione, alla quale si sono aggiunti ostacoli di ordine tecnico e burocratico che non hanno permesso di porvi rimedio. Speriamo che non si ripeta mai più una vicenda di questo genere”.

DOMANDA:Sembra che se ne siano completamente dimenticati…
R:Infatti è proprio questo il punto: è la dimenticanza che emerge come dato rattristante dell’intera vicenda. Un errore di questo tipo oggi è grave, domani potrebbe essere ritenuto imperdonabile.

D: Alcuni però sostengono che questi studenti siano all’estero con i soldi dei contribuenti e che se la stanno spassando a spese nostre; per cui credono che non si debbano lamentare. Lei cosa ne pensa?
R:Mi sembra che questa affermazione non sia commentabile. Gli studenti Erasmus stanno svolgendo un percorso di studio all’estero che equivale in tutto e per tutto allo studio che svolgono in patria. Si tratta di un’esperienza regolata dal sistema universitario europeo. Stanno quindi facendo il loro dovere. Se poi trascorrono gioiosamente questa iniziativa è solo positivo.

D:Ci sono diversi comitati e associazioni che si stanno mobilitando per far approvare una legge in Parlamento, dando così la possibilità di voto anche agli studenti momentaneamente fuori dall’Italia per motivi di studio. Questa proposta ovviamente sarebbe convalidata solo nella prossima legislatura. Lei appoggerebbe una campagna di questo tipo?
R:Io appoggerò qualsiasi iniziativa che vada nella direzione della realizzazione dei diritti costituzionali. Mi sembra che qui l’obiettivo rientri pienamente in questo tema e quindi in termini di adesione senz’altro ci sarò.

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Simone Firmani
Ho 25 anni, una laurea specialistica in Scienze Politiche e sono giornalista pubblicista. Seguo l'evoluzione dell’informazione multimediale, ho una passione morbosa per il punk rock, un passato da cestista e un futuro ancora tutto da scrivere. Il presente? È qui, su Radioincorso.it.