Wendy Davis, la senatrice che dà un nuovo volto alla determinazione

Dietro ad ogni uomo c’è una grande donna, ma dietro ad ogni grande donna c’è determinazione, sicurezza e forza di volontà. A dimostrarlo questa volta è stata Wendy Davis, senatrice democratica del Texas di 50 anni, che ha tenuto un discorso stando in piedi, come vuole il regolamento, per oltre 10 ore. Lo scopo era fermare una controversa legge sull’aborto.

Scarpe comode, una grande preparazione e tanta determinazione le armi della Davis.

La legge prevedeva che l’aborto non fosse più concesso dopo le 20 settimane dall’inizio della gravidanza, e stabiliva dei criteri molto più stringenti sull’attività delle cliniche abortive e dei medici che ci lavorano. È stato in particolare questo secondo punto a generare le critiche di diversi parlamentari, nonchè delle associazioni per i diritti delle donne e anche di molte associazioni di medici.

Per essere valido il voto si sarebbe dovuto tenere entro la mezzanotte di martedì 25 giugno.  Ecco allora la strategia della Davis, se chi era a favore della legge non voleva ascoltare le loro ragioni avrebbe ascoltato le sue parole. Indossate un paio di scarpe da ginnastica, alle ore 11.18 di martedì mattina (ora del Texas) la senatrice ha iniziato il suo lungo discorso con lo scopo di rimandare il momento del voto, parlando per oltre 10 ore. A dare maggior rilievo all’accaduto è stato il regolamento del Senato, che non le consentiva di fermarsi, nemmeno per andare in bagno, né di appoggiarsi da qualche parte. Alle 22.07 il vice governatore del Texas, il repubblicano David Henry Dewhurst, ha infine interrotto il discorso della Davis, sostenendo che per la terza volta la senatrice era andata fuori tema (l’interruzione è derivata proprio da questo terzo richiamo, sempre secondo il regolamento).

La mezzanotte non era ancora passata, ma le critiche mosse al Governo dai presenti in sala, nonchè i numerosi applausi alla senatrice e le pratiche per la procedura di voto hanno fatto il resto. Alla fine il Senato ha approvato la legge per 17 voti a 12: ma dopo circa un’ora di discussioni e polemiche sull’orario effettivo del voto, è stata diffusa ufficialmente la notizia che la votazione si è tenuta dopo la mezzanotte, e quindi va considerata nulla. Al momento comunque la vittoria della Davis è parziale, la Camera ha già approvato la legge. Il Senato, a maggioranza repubblicana, potrà calendarizzare nuovamente la norma così da cercare un nuovo voto, anche se molti democratici auspicano che il successo della protesta induca parte dei senatori a ripensarci.

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By | 2013-06-26T13:40:55+00:00 26/06/2013|Categories: Mondo|Tags: , , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa