#World Cup Vibes – Italia, il cammino è in salita

Foto da: http://www.wikipedia.org

Balotelli è il principale indagato del fallimento azzurro

Finisce con un’amara sconfitta il Mondiale dell’Italia. A Natal, di fronte ad una cornice di pubblico spettacolare, l’Uruguay accede agli ottavi di finale con un gol di Godin su incornata da calcio d’angolo. Le polemiche non sono mancate, con Marchisio espulso ingiustamente e il morso di Suarez ai danni di Chiellini non ravvisato dal direttore di gara. Ma questi sono episodi e il calcio ne è pieno. Non ci sono alibi o scuse che tengano. Se in due partite non si tira in porta non c’è possibilità di vincere le partite. La Celeste non è stata certo superiore a noi, ma la fame calcistica e la voglia dimostrata hanno fatto la differenza. Uno storia già vista nel Mondiale del 2010, che portò l’Italia ad uscire ai gironi.

Ora sul patibolo è finito Cesare Prandelli, che secondo il popolo dei social network è stato il vero artefice di questa eliminazione. Probabilmente non tutti ricordano il secondo posto all’Europeo e la qualificazione ai Mondiali arrivata con largo anticipo. Tutte questioni secondarie, che in un popolo di C.T. non trovano il giusto valore. Prandelli ha fatto molto per la Nazionale. L’ha raccolta dopo la tragedia sportiva del Sudafrica e le ha donato una nuova identità, con facce nuove e forze fresche. Un progetto faticoso e in salita, che però potrà trovar fortuna in futuro con i vari Darmian, De Sciglio, Berardi e Perin. Le sue dimissioni, insieme a quelle del Presidente Abete, sono un chiaro “mea culpa” di fronte ai tifosi italiani, delusi e sconfortati nell’animo dalla spedizione. D’altra parte, aver impostato il progetto tecnico intorno a Mario Balotelli si è dimostrato un errore, perché SuperMario è apparso come un oggetto avulso, estraneo al gruppo, che più volte ha provato a raccogliersi intorno a lui. L’alternativa principale era Ciro Immobile, il capocannoniere della Serie A, ma la poca esperienza in campo internazionale non ha permesso all’attaccante di giocarsi le sue carte. Le critiche per le convocazioni sono arrivate puntuali e si sono dimostrate le più aspre. Purtroppo le scelte eran obbligate a causa della poca qualità offerta dai giocatori italiani nel mondo, ma il dubbio Pepito Rossi è nella mente di tutti.

Ora tutto è finito. L’Italia torna a casa con tanti rammarichi e tanta delusione. Ogni sconfitta però ha sempre una lezione positiva da imparare. In questo caso, dopo il terremoto calcistico, servirà dare un nuovo inizio al cammino della Nazionale. Un compito molto difficile considerate le innumerevoli critiche…

Foto da: http://www.wikipedia.org e da: http://www.wikipedia.org

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By | 2017-05-21T12:10:56+00:00 25/06/2014|Categories: Sport|Tags: , , , , , , , , , |0 Comments

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Studente di Scienze della comunicazione, 24 anni, preparatore dei portieri del San Vito al Torre e istruttore di scuola calcio CONI FIGC. Ho un passato da articolista e editorialista per TuttoUdinese.it. Ritengo che lo sport sia fatto di passioni e emozioni che vale sempre la pena raccontare.