Wwf, Comune e Acegas per la differenziata

Pochi fronzoli e molta praticità. Ecco i caratteri distintivi dell’incontro che si è ieri 9 febbraio, presso la sala della Giunta Municipale di Trieste. Relatori il Dott. Alessandro Giadrossi, presidente della sezione triestina del WWF e l’Acegas, con i suoi rappresentanti della sede di Trieste e di Padova.
Obiettivo comune: raggiungere il cittadino. Come? L’idea è venuta guardando proprio a quel mondo virtuale che è il web. Il WWF ha presentato infatti l’estensione del proprio sito: il portale dal nome “Sportello Rifiuti”, promosso in collaborazione al Comune di Trieste.
Sul portale, sarà possibile trovare informazioni dettagliate sul riciclaggio “complesso”, legato cioè a quei prodotti di uso domestico e non, ma di difficile smaltimento. Importante anche la sezione dedicata interamente alle domande, dove i cittadini saranno invitati a chiarirsi le idee anche sui dubbi più banali, semplicemente inviando una mail agli operatori del wwf, che risponderanno prontamente.
Perché è sempre più chiaro infatti che “I rifiuti di 30 anni fa, non sono quelli di adesso; ma è drammatico come il problema sia rimasto fondamentalmente inalterato”, ha spiegato Giadrossi.
“Con vivo entusiasmo e convinzione – ha detto da parte sua l’Assessore comunale all’ambiente Laureni – accogliamo questa opportuna e interessante novità proposta dal WWF, un’associazione che non da oggi si occupa con competenza di questi temi, e che quindi può efficacemente affiancarci, nel momento in cui il Comune auspica che tutte le forze disponibili per un sensibile miglioramento della qualità dell’ambiente nostrano possano coordinarsi e sempre meglio operare assieme”.
Anche l’ing. Dal Maso di Acegas-Aps ha sottolineato l’utilità – accanto e a fianco della raccolta differenziata – di promuovere un nuovo atteggiamento e una “cultura” del recupero e riuso anche da parte dei singoli cittadini, “comportamenti validi e auspicabili anche per diminuire l’eccessivo conferimento di rifiuti da eliminare”.
Imbarazzanti sono soprattutto le cifre sullo spreco degli alimenti, generato dai ristoratori, mense pubbliche, attività di impresa e commerciali. Anche gli avanzi dei pasti non consumati, infatti, possono essere riciclati. Quello che serve è un po’ di coscienza sociale.
In conclusione Giadrossi ha poi mostrato la sua borsa di lavoro, apparentemente uguale a tutte le altre, ma nata grazie al recupero di diversi materiali riciclati. È questa la magia del riuso, non una moda per ricche signore di città, ma gli albori del nostro prossimo futuro.
Tutte le informazioni su wwftrieste.blogspot.com.

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By | 2012-02-10T23:08:17+00:00 10/02/2012|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

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